Dopo aver affiancato le operatrici e gli operatori della onlus di Fano “L’Africa Chiama” a Iringa in Tanzania, un volontario correrà i 42 chilometri della maratona nel Paese africano l’11 novembre anche per far conoscere la missione dell’associazione attiva anche in Italia, Zambia e Kenya. Massimo Sabatelli, 57 anni, fanese, ex rugbista, è partito lo scorso 30 ottobre con altri tre volontari per tre settimane di volontariato nei centri dell’associazione nella regione di Iringa. Ora parteciperà alla manifestazione podistica che si svolge nel Parco Nazionale Serengeti. “Una corsa che acquista un valore importante – dice Raffaella Nannini, coordinatrice dell’Africa Chiama -, l’impegno quotidiano al fianco delle comunità più vulnerabili del continente africano. Indosserà una maglietta con il logo de L’Africa Chiama ed un motto di Nelson Mandela: ‘Sembra sempre impossibile farcela, finché non ce la fai'”.
Intanto Massimo e gli altri volontari sono impegnati in tantissime attività: dalla preparazione dei pasti nelle mense scolastiche dove L’Africa Chiama garantisce cibo a più di 4.500 bambini, visite domiciliari ai bambini con gravi malnutrizioni, trattamenti riabilitativi insieme a personale locale per bimbi con disabilità. “Qui in Tanzania sto toccando con mano il grande lavoro che l’associazione porta avanti per garantire cibo, scuola e salute ad una fascia della popolazione in gravissima difficoltà”, racconta Massimo”. “Corro da più di 20 anni da quando ho lasciato il rugby giocato – riferisce -, a livello personale anche lunghe distanze ma ho corso in realtà poche maratone: la più emozionante New York 2001, la più recente la Collemarathon di Barchi 2022. Sono già stato in Africa (Camerun e Ciad). L’idea della maratona è nata per dimostrare che qualsiasi obiettivo è possibile, basta perseverare e andare avanti nonostante le difficoltà che possiamo incontrare”.
da Ansa






















