L’iniziativa è stata presa dal Comune di Fossombrone d’intesa con l’AST di Pesaro e Urbino. Sabato la cerimonia
A un mese dalla strage, sabato mattina alle 11.30 nell’area verde dell’ospedale che confina con il centro operativo della CRI verranno piantumati quattro ulivi in memoria delle vittime della strage del 27 dicembre nella galleria Cà Gulino alle porte di Urbino. Nello schianto dell’ambulanza contro un pullman turistico hanno perso la vita sul colpo l’autista soccorritore di Fossombrone Stefano Sabbatini di 59 anni, Cinzia Mariotti di 49 anni, infermiera di Cagli e il medico albanese Sokol Hoxh. Quarta vittima l’85enne Alberto Serfilippi il paziente che veniva trasferito dall’ospedale di Fossombrone a quello di Urbino. L’iniziativa è stata presa dal Comune di Fossombrone d’intesa con l’AST di Pesaro e Urbino rappresentata dalla direttrice Nadia Storti. Nella sede della CRI di Fossombrone era stata allestita la camera ardente dei tre operatori sanitari. Il sindaco Massimo Berloni, molto commosso, rivive insieme a tanti altri cittadini quei momenti terribili che hanno lasciato un segno profondo in tutti quanti e nella stessa galleria resa inagibile dall’esplosione seguita allo schianto. Per l’occasione saranno di nuovo presenti tutti gli operatori del 118 delle varie postazioni del territorio. Gli stessi che nel loro commiato ai colleghi hanno scritto: «Ora siete sole, aria, vento…volerete sempre più in alto dove finisce il cielo…e noi vi vedremo riflessi in un arcobaleno». Un’intera comunità si ritrova nel ricordo di persone speciali. Professionisti di indubbio valore. Dediti al lavoro e sempre pronti a dare il massimo di sé stessi. Tutte le ambulanze in servizio hanno sul cruscotto un segno di lutto per rendere omaggio ai colleghi.






















