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L’alleanza di campo largo ha vinto le elezioni regionali in Sardegna e adesso confida che lo squillo di tromba, per usare un’espressione di Elly Schlein, abbia eco anche sul voto in Abruzzo e sulle amministrative del giugno prossimo. “Mi risulta che Schlein, la segretaria nazionale del Pd, abbia chiesto informazioni su Fano subito dopo avere conosciuto il risultato in Sardegna”, afferma Teodosio Auspici della lista Fano Ribella, una componente di Progressisti Fano 2050. È però già tramontata all’orizzonte politico fanese l’ipotesi di un campo largo con l’attuale maggioranza di centrosinistra. Di conseguenza i progressisti hanno individuato il loro candidato sindaco in Stefano Marchegiani, segretario comunale e capogruppo di Azione, mentre il centrosinistra ha convocato le primarie per domenica 7 aprile: in lizza Cristian Fanesi del Pd, Cora Fattori di +Europa, Etienn Lucarelli della lista Insieme è meglio e Samuele Mascarin della lista In Comune. “Le primarie sono un errore – conclude Auspici – ma dopo la vittoria in Sardegna si percepisce una forte attenzione su Fano da parte del Pd nazionale, quindi la speranza è che abbia un seguito anche a livello locale. Mi pare che in Sardegna abbia raccolto poco consenso, mi riferisco a Renato Soru, chi era in disaccordo con il campo largo”. Fano è un crocevia strategico per gli equilibri politici in provincia e nelle Marche. Una piazza su cui investe molto il centrodestra, che candida il leghista Luca Serfilippi e che aspira ad abbattere un’altra roccaforte del centrosinistra, anche per consolidare il suo predominio elettorale in regione. Il centrosinistra considera invece la città come una diga e una possibile rampa di lancio per la rivincita alle elezioni regionali 2025. La mancata alleanza di campo largo potrebbe dunque avere riverberi anche sulle candidature delle prossime tornate.

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