Ho presentato una interrogazione in consiglio regionale per sapere se la Regione ha accertato i motivi e le responsabilità del guasto all’impianto elettrico avvenuto nella serata del 16 marzo all’ospedale Santi Carlo e Donnino di Pergola e del mancato funzionamento del generatore di emergenza. Nella sera del 16 marzo, infatti, questi malfunzionamenti hanno comportato l’evacuazione del nosocomio, con gravi disagi ai pazienti che hanno subito le lunghe operazioni di sgombro. Ben 32 degenti dei reparti di medicina e riabilitazione sono stati trasferiti all’ospedale di Urbino, dove sono stati sistemati in condizioni precarie per proseguire le necessarie cure. Questa mattina abbiamo appreso con piacere che il problema all’impianto elettrico è stato risolto e che tutto è tornato alla normalità, ciò che rimane però è il disagio che hanno dovuto subire pazienti e familiari. Da quanto ci è stato riferito, ai pazienti in riabilitazione risulterebbero essere state sospese le attività riabilitative previste, per fortuna per breve tempo. La chiusura del servizio di emergenza-urgenza, inoltre, ha dirottato l’utenza del pronto soccorso verso quello di Fano, già sovraccarico di suo, con evidenti disagi per utenti e personale sanitario. Una situazione davvero incresciosa, soprattutto in un ospedale che serve cittadini che abitano in zone disagiate per quanto riguarda la viabilità, essendo ad almeno un’ora d’auto dal pronto soccorso più vicino.
Marta Ruggeri, capogruppo del M5S in consiglio regionale






















