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Mi permetto di intervenire sulle questioni della pallacanestro locale. Mi sorprende la non attenzione di tutti i candidati alle prossime amministrative, che forse per paura di esporsi su un tema vero, no ne parlano.
Molti addetti ai lavori hanno preso la retrocessione come un toccasana. Ma non ne parlano pubblicamente. Ma ora è il momento di ragionare seriamente sulla Vl e sul basket locale.
E’ si un onore vedere Pesaro in serie A1, ma vedere dietro lo scollamento dal settore giovanile e la mancanza di una progettazione è deludente e inaccettabile.
Dovremmo chiedere a tutti i vertici del basket di fermarsi a riflettere e aspettare la nuova amministrazione per andare avanti insieme.
Penso non si possa chiedere soldi ad imprenditori solo per pagare 2 stranieri e 8 non pesaresi per tentare di vincere una serie A2 che non servirebbe a nulla se dietro non si riforma il basket totale delle giovanili. Sarebbero soldi buttati per poi ritrovarsi nei guai poco dopo.
E se puntassimo a restare in A2 per alcuni anni e io soldi misti privato/pubblico li mettiamo per rifondare le giovanili sul modello Reggio Emilia o Partizan Belgrado? Se puntassimo sull’investire oggi per guadagnare domani come società ? Questa deve essere una scelta obbligata per far si che Pesaro torni ad essere modello di basket.
Pensate quanti giocatori di Pero possiamo schierare il prossimo anno in A2, forse zero su otto? Dobbiamo attrarre giovani da tutta la Regione e dalla vicina Romagna, foresteria, accordi con scuole, trasporti gratuiti, una visione lungimirante dove i soldi dati dagli imprenditori siano un investimento e non un buttarli. Attrarre allenatori con esperienza da fuori che si uniscano ai nostri eccellenti educatori ed allenatori locali. Fare sinergie e copiare esperienze, magari anche dalla Serbia che non è lontana da noi. Vedere cosa hanno fatto, copiarlo e far crescere i nostri ragazzi. Così potremmo avere tra 4/5 anni un settore giovanile ad alto livello completamente locale. Avere giocatori pesaresi nel rooster di serie A ed altri in altre squadre di livello, dove il valore economico ritorni in città per alimentare ancora il settore giovanile. Bisogna aprire anche un dialogo serio tra dirigenza e tifoseria, ascoltare chi vive di basket e sostiene (anche economicamente visto il numero di spettatori) da sempre la VL.
Mattia Toccaceli Blasi
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