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Finalmente è arrivato “Luca”, ma le prime uscite nel nuovo sindaco lasciano presagire guai seri per Fano se il giovanotto non si farà aiutare da qualcuno con maggiore esperienza amministrativa, e per il bene della città ci auguriamo che abbia l’umiltà di seguire il consiglio. Le prime uscite, infatti, sono francamente molto preoccupanti per gli interessi di Fano. E se il buon giorno si vede dal mattino ….. poveri noi fanesi.
Due sono sostanzialmente le intenzioni fino ad oggi esplicitate dalla nuova Giunta:
Aeroporto. Nella foga di accontentare le 20 persone che si sbracciano per l’asfaltatura della pista di volo per legittimi interessi aziendali, Serfilippi, dopo essere andato Roma all’ENAC con un aereo privato della stessa ditta, è arrivato a dichiarare che cederà gratuitamente all’ENAC, ovvero allo Stato, i terreni aeroportuali di proprietà comunale (e quindi di tutti i cittadini fanesi) che costituiscono la gran parte dei terreni dell’aeroporto. Per risolvere la questione della pista di volo promessa a pochi sostenitori non hanno trovato di meglio che pensare di cedere gratuitamente terreni comunali di valore inestimabile, posti ormai dentro la città, che saranno tolti dalla disponibilità dei cittadini fanesi per sempre. Provate ad immaginare il loro valore tra 20 o 30 anni. Ci ritroveremo a dirci “quanto siamo stati polli ai tempi di Serfilippi”.
ASET. Le prime dichiarazioni del neo Presidente in pectore Mattioli sono forse ancor più preoccupanti. Mentre nel resto delle Marche il rinnovo degli affidamenti del Servizio Idrico Integrato avverrà mediante affidamento diretto ai gestori pubblici che i Sindaci avranno individuato nelle Assemblee di Ambito Territoriale, solo nella provincia di Pesaro e Ubino il futuro Presidente di ASET, società interamente pubblica, vuole andare a gara per rinnovo del servizio, esponendo ASET al rischio concreto (diremmo certo) di perdere l’affidamento del servizio di fronte ai colossi privati che operano nel mercato delle multiutilities (Acea, Hera, Iren, A2A), ovvero la fine di ASET come la conosciamo oggi. La dichiarazione di Mattioli sembra quella di un tacchino che attende felice e speranzoso il Natale. E dire che da due anni a Serfilippi, quando era in Regione, avevamo messo su un piatto d’argento la proposta di legge mediante la quale mettere in sicurezza dalle gare anche la provincia di Pesaro e Urbino, utilizzando l’art. 149-bis, primo comma del D.Lgs. 152/2006 (testo unico ambientale), come avverrà nel resto delle Marche. Ma “Luca” in due anni di presidenza della commissione consiliare competente …. l’ha lasciata nel cassetto, guardandosi bene di leggerla e “capire” cosa c’era scritto, e come avrebbe potuto salvaguardare gli interessi di ASET e di Fano, soprattutto oggi che il centrodestra governa anche il Comune di Ancona.
In conclusione, non ci resta che sperare che i nuovi arrivati si facciano aiutare dagli uffici comunali e regionali, che non mancano di persone con maggiore esperienza, se non vogliono ascoltare, per presunzione, il buon senso che noi dall’opposizione abbiamo messo e metteremo a disposizione con la nostra attività politica.
Marta Ruggeri: Consigliera Regionale
Francesco Panaroni: Consigliere Comunale

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