Fa piacere apprendere che Confcommercio di Pesaro e Urbino vuole puntare sul cicloturismo. Una decisione forse merito di dati oggettivi e di visite nei territori che dal turismo in bicicletta già ricevono enormi benefici non solo economici; per esempio, in Abruzzo, grazie all’arretramento della ferrovia adriatica, al riutilizzo del vecchio sedime e ai fondi della Regione, lungo la costa è stata realizzata un’apprezzatissima ciclovia turistica. Da condividere poi la sollecitazione per completare la ciclovia Adriatica; nella nostra provincia, come nel resto delle Marche, da questa arteria è partita la ciclovia del Foglia ma non quella del Metauro; entrambe possono portare nelle zone interne tanto turismo di qualità, praticato da italiani e stranieri che si muovono anche in bassa stagione ed hanno capacità di spesa superiori alla media. Si spera che ora Confcommercio, in coerenza con la decisione di puntare sul cicloturismo, chieda una ciclovia sicura, attrattiva e agevole per tutti anche lungo l’ex ferrovia metaurense; la bicicletta elettrica ha allargato il bacino di utenza, annullato o quasi la fatica di pedalare ed “accorciato” le distanze. Cosa impensabile solo pochi anni fa, a Urbino, pur con le sue salite, arrivano ciclisti sportivi e nascono attività che possono rivitalizzare un territorio che lamenta il suo isolamento. Su mobilità quotidiana e turismo in biciletta le esperienze non mancano, come non mancano le potenzialità degli operatori economici e le bellezze degli itinerari; si tratta di metterle in rete a beneficio di tutti.
Per FIAB Fano For.bici - Enrico Tosi






















