Solo 8 le iniziative previste per la stagione estiva urbinate. Di cui una non è un’iniziativa ma sono le aperture del Palazzo Ducale. Un numero che appare ancora più esiguo se paragonato ad altre realtà, dalle dimensioni minori ma dall’offerta turistica e attrattiva dal peso rilevante. La città ducale appare assopita, stanca, inconscia dello straordinario potenziale insito nella promozione di iniziative ed eventi di respiro nazionale e internazionale. E nella generale e curiosa stanchezza di un’amministrazione comunale che non appena insediata doveva sprizzare di energia. Invece il nulla. Urbino si svuota proprio quando dovrebbe brulicare di vita. Da tale dato nasce prima l’obiezione e poi la sfida lanciata dall’interrogazione dei consiglieri comunali di opposizione: riportare in positivo il numero degli arrivi e delle presenze turistiche.
In tutta la campagna elettorale, segnala Federico Scaramucci, consigliere ed ex candidato sindaco, avevamo detto che occorreva lavorare per ridare attrattività alla città, per renderla più viva. Gambini ha detto che andava tutto bene ed Urbino era piena di gente. Se passeggiate per il centro in questi giorni potete rischiare di non incontrare anima viva.
Negli ultimi anni troppi indicatori relativi alla città, evidenziano i consiglieri, hanno visto un declino inarrestabile, e sarebbe opportuno che il Comune cambiasse rotta per vestire finalmente le vesti di promotore di iniziative ed eventi di ogni tipologia, per far sì che i giovani, che oggi vanno a Fermignano, Urbania, Fossombrone, Cagli, e poi naturalmente a Pesaro, Fano e sulla costa, possano rimanere nella propria città.
Le poche, attualmente disponibili, sono tutte manifestazioni promosse dalle associazioni cittadine (le quali necessitano di maggiore sostegno) ed inoltre è stata indicata dal Comune la collaborazione con la Capitale italiana della cultura Pesaro 2024, a dicembre, per una settimana denominata “Bio Rinascimento” (idea promossa dal precedente assessore Cioppi). Un’iniziativa questa, prosegue la squadra di Scaramucci, distante non solo dal tempo ma anche dall’efficacia: non può rispondere all’urgente bisogno di rianimare la stagione estiva.
I firmatari dell’interrogazione – Brunella Calcagnini, Lorenzo Ugolini, Lorenzo Santi, Davide Balducci, Carolina Borgiani, Vincenzo Pompilio, Simona Matteucci, Oriano Giovanelli, Maria Francesca Crespini, Alice Amadori e Gianluca Carrabs – lanciano dunque, insieme all’ex candidato sindaco, un appello accorato: serve un impegno concreto per trasformare Urbino in una meta veramente vivace e attrattiva, capace di affascinare e coinvolgere visitatori di ogni provenienza. Dal Sindaco e dall’attuale Giunta si aspettano ora risposte, la campagna elettorale è finita, ora servono i fatti: le carte in regola ci sono, siamo pronti ad agire, creare e innovare?






















