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Caro presidente Mechelli, ti voglio rassicurare sul fatto che per quanto mi riguarda prendo per buone le tue intenzioni di farti garante della democrazia  nei  lavori del Consiglio Comunale. Anche se sono consapevole, come ci insegna la manzoniana figura di Don Abbondio che qualche volta tu mi ricordi, che fra le buone intenzioni e le azioni ci sta in mezzo il coraggio, il coraggio di scontentare Don Rodrigo, e quello se non ce l’hai non te lo puoi dare. Abbiamo fatto i primi passi in questa consiliatura con un assetto che ci equipara all’altra città capoluogo, Pesaro, a 32 consiglieri.

Converrai che per ora le uniche cose che hanno differenziato questa consiliatura dalla precedente sono il doppio turno nella elezione del sindaco, la sua notevolmente aumentata indennità, il numero degli assessori portato a 9 (ma era davvero necessario nominarli tutti visto che siamo comunque 14 mila abitanti scarsi?

Sicuro che tu non potevi già esporti con una moral-suasion per un saggio atteggiamento parsimonioso verso il denaro pubblico?) e le relative indennità aumentate ( c’era una proposta della minoranza di un taglio del 10% da destinare alle famiglie bisognose ovviamente caduto nel vuoto).

Per quanto riguarda il lavoro del Consiglio in senso stretto nessun cambiamento si è ancora palesato e questo dipende principalmente da te. La vuoi nominare una commissione per la revisione dello statuto e del regolamento del consiglio comunale per adeguarli alla nuova realtà o no? E’ l’occasione buona per fare un lavoro approfondito con l’assistenza della facoltà di giurisprudenza che abbiamo lì a due passi.

Ma senza attendere oltre ora c’è un passaggio in cui si possono vedere le tue reali intenzioni, ne fai cenno tu stesso: la nomina delle commissioni consiliari.

Tu ne proponi 8 di cui due sono obbligatorie (Pari Opportunità; Controllo e Garanzia), la città capoluogo sorella ne ha 13, con le stesse due obbligatorie).

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Secondo te il ruolo di proposta, di approfondimento, di conoscenza, di collaborazione si fa meglio in 8 commissioni o in 13?

Ti sei posto il problema di guardare se le tematiche di cui proponi ci si debba occupare nelle 8 commissioni sono sovrapponibili a quelle di Pesaro?

A Pesaro c’è una commissione consiliare alle società partecipate, lì passano ormai tante politiche fondamentali per la cittadinanza, presieduta dalla minoranza possiamo farla anche noi? A Pesaro c’è una commissione che si occupa di politiche della partecipazione, dei quartieri possiamo occuparcene anche noi? C’è una commissione che si occupa della mobilità della polizia locale delle forme di collaborazione con gli altri comuni, possiamo occuparcene anche noi? A Pesaro c’è una commissione che si occupa di Università, incredibile ma vero, nella tua proposta e siamo a Urbino, il termine Università non compare. A Pesaro una commissione fra l’altro si occupa di agricoltura nella tua proposta che riguarda la capitale del biologico la parola agricoltura non c’è. A Pesaro l’ambiente sta con l’urbanistica e tutto il tema delle nuove opere pubbliche sta in una commissione a se.

Insomma c’è materia per quanto meno provare a ragionare un po’ diversamente e qualche volta vedere quello che fanno gli altri può essere utile. L’ho già detto e lo ripeto: vuoi fare sul serio il garante? Io sono pronto, altrimenti ci toccherà appellarci all’Innominato che in questo caso possono essere solo i cittadini, che si ravvedano, denunciando che dietro alle buone intenzioni c’è solo il vuoto.

Consigliere Oriano Giovanelli

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