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Non rassicurano affatto ma anzi preoccupano, e molto, le recenti affermazione dell’assessore regionale alla Sanità Saltamartini che non indica risorse per l’adeguamento antisismico della struttura del Celli. Nel perdurante silenzio della Giunta Alessandri, l’Assessore Saltamartini lascia intendere che per il Celli (aperto con una deroga scadente a dicembre 2024) si dovrebbe addirittura attendere la realizzazione della nuova struttura dell’Ospedale di Comunità (che non è un vero ospedale dovendo funzionare con medici di base ed infermieri). Mentre l’attenzione è volutamente focalizzata sul “finto” piccolo ma costoso ospedale di 3.380 mq (che ha uno spazio utile di appena 2.230 mq), cresce il rischio per la permanenza del Santo Stefano  KOS Group. Infatti il vecchio grande fabbricato del Celli deve essere adeguato alla normativa antisismica il che importa una serie di lavori di consolidamento e sostituzione delle attuali pesanti coperture in laterocemento con la contenuta perdita di circa 500 mq (attualmente misura 8.377 mq).

Va sottolineato come il Santo Stefano aveva in programma, con risorse proprie pari a € 2 milioni, di potenziare a Cagli l’offerta con un valido centro diagnostico se solo ci fosse stata in questi ultimi anni, da parte della Regione, la certezza di tali lavori. Ma ora il rischio più grande è che in mancanza dell’adeguamento antisismico del Celli (e conseguente perdita dell’accreditamento a fine 2024) il Santo Stefano dovrebbe addirittura chiudere. Si comprende quanto sia urgente e non più derogabile stanziare le risorse necessarie per il Celli che eroga servizi essenziali per Cagli ed il territorio.

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Il progetto di adeguamento del Celli stilato nel 2017, non è mai stato appaltato. A distanza di circa 7 anni, nel luglio del 2024 tale progetto, aggiornato ai nuovi costi, è stato formalmente consegnato dal medesimo  studio tecnico che lo aveva redatto in precedenza. Per mettere in sicurezza il Celli occorre la cifra di circa 4,5 milioni di euro. Sull’attualità del Celli, sui seri problemi di emergenza urgenza, sul promesso ma non attivato punto di intervento territoriale (PIT), l’Assessore Saltamartini e la Giunta Alessandri dovrebbero fare chiarezza a meno che non ci sia un piano per spogliare Cagli anche del Santo Stefano KOS Group a favore di presidi ospedalieri limitrofi.

Alberto Mazzacchera - Capogruppo consiliare – Fare Comune - Cagli

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