Marta Ruggeri
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La maggioranza che governa la Regione anche quest’anno sul bilancio consolidato continua a snobbare i rilievi del Collegio dei Revisori dei Conti, dopo tre anni che lo stesso Collegio chiede che sia attivata una struttura di coordinamento e controllo regionale sugli Enti e le società partecipate. Questo servizio di Audit interno – chiedono i Revisori – dovrebbe operare, con garanzia di imparzialità ed assenza di conflitto di interessi “per valutare e migliorare il sistema dei controlli interni stabilendo e adottando idonee procedure che evitino l’aggiramento delle norme stringenti vigenti per la P.A., in particolare in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata per affidamento di servizi e forniture di beni”.Continuare ad eludere queste doverose richieste dell’Organo di Controllo è grave, ed è gravissimo che la maggioranza abbia respinto gli ordini del giorno presentati dalla sottoscritta e dal Consigliere Carancini che chiedevano alla Giunta solo di accogliere le richieste dei Revisori in merito ad un sistematico controllo di legittimità, efficienza, efficacia ed economicità sugli Enti e le società partecipate dalla Regione; un dovere, peraltro, imposto da diverse norme di legge.

Ho ribadito ai Consiglieri di maggioranza che dire “faremo”, senza vincolare la Giunta ad un impegno preciso, non è sufficiente, soprattutto dopo tre anni da quando è stato sollevato il tema dai Revisori. Forse non si vuole che emerga qualche ulteriore criticità sulla gestione delle partecipate, oltre a quelle di cui la minoranza e la stampa sono già a conoscenza? Alla luce di quanto osservato dai Revisori è legittimo chiedersi che senso ha costituire una partecipata come ATIM,che opera utilizzando le risorse di personale della Regione, inclusa la dirigente che sta ricoprendo la funzione di direzione dell’Ente, per fare sostanzialmente le stesse attività che gli uffici regionali preposti alla promozione turistica hanno sempre fatto prima della sua costituzione. Forse serve a spostare fuori dal controllo diretto degli uffici regionali la spesa delle ingenti risorse stanziate per la promozione turistica delle Marche, e a pagare 186.000 Euro di compensi nel 2023 al Direttore nominato dalla Giunta, che se n’è andato dopo la brutta figura rimediata con il contratto di marketing da 750 mila euro stipulato con Aeroitalia, di cui tanto si è discusso in quest’aula e sulla stampa?

Discorso analogo per SVEM, alla quale vengono devolute intere politiche di sviluppo regionale, sottraendo al controllo diretto della Regione un notevole flusso di denaro in violazione del principio di universalità del bilancio. Di quanti e di quali affidamenti diretti di servizi e prestazioni professionali, e per quali importi, si avvale SVEM per svolgere le sue attività?

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A tale proposito, già gli scorsi anni la Corte dei Conti aveva evidenziato che le risorse regionali che si trasferiscono alle partecipate devono essere sempre ancorate ad idonei titoli giuridici e vincolate ad una adeguata programmazione degli interventi. Vedremo questo giovedì, giorno previsto per il Giudizio di Parifica del Rendiconto regionale, cosa ci diranno i magistrati contabili. Infine, che dire del milione e 700 mila Euro di perdita della partecipata Ancona International Airport? La società di gestione dell’aeroporto continua a chiudere i bilanci in perdita, mancando gli obiettivi di equilibrio di bilancio previsti nel piano di risanamento sottoposto alla Commissione Europea. Speriamo che questo non influisca negativamente sui voli di continuità territoriale per i quali servirà interloquire di nuovo con la Commissione Europea per ottenere il consenso all’aumento della quota degli aiuti di Stato.

 Marta Ruggeri, capogruppo in consiglio regionale

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