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Il consigliere regionale Marta Ruggeri

Ieri Pesaro e oggi a Bellocchi di Fano, non passa giorno nella nostra provincia (ma vale un po’ per tutte le città della Regione) senza notizie riguardo le richieste di installazione di antenne con tecnologia 5G e le relative proteste dei cittadini coinvolti, in particolare tante mamme preoccupate per i rischi sanitari che questa tecnologia comporta se non gestita bene. Motivo per cui come M5S abbiamo depositato una nostra proposta tornata in auge recentemente, in particolare dopo i due recenti interventi del Governo Meloni che ha innalzato da 6 a 15 V/m i limiti consentiti di inquinamento elettromagnetico e ha approvato un decreto che toglie definitivamente la possibilità dei Comuni di individuare i luoghi ritenuti maggiormente idonei, cioè più sicuri per la salute dei propri cittadini, all’installazione di questi apparati.

Visto che la legge n. 36 del 2001 (Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici) attribuisce alle Regioni specifiche competenze in merito al rilascio delle autorizzazioni alla installazione degli impianti radioelettrici, le Regioni si devono attenere ai principi relativi alla tutela della salute pubblica, alla compatibilità ambientale e alle esigenze di tutela dell’ambiente e del paesaggio”. Per questo abbiamo proposto con questa PdL di modificare l’articolo 4 della legge regionale disponendo che l’ARPAM, prima del rilascio di pareri su installazioni con tecnologia 5G, acquisisca preventivamente i pareri delle autorità sanitarie competenti in materia, relativamente ai possibili rischi per la salute della popolazione esposta.

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Marta Ruggeri, capogruppo M5S in Consiglio regionale

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