Abbiamo combattuto e vinto assieme ai cittadini la battaglia di Riceci, abbiamo dimostrato come è possibile che i cittadini siano determinanti nelle decisioni, abbiamo anche portato a Riceci e a Urbino illustri personaggi della gestione dei rifiuti come Rossano Ercolini di Zero Waste e Alessio Ciacci amministratore di varie aziende del settore con performance di tutto rispetto. Abbiamo dimostrato con esempi tutti italiani che ci sono molte vie per gestire i rifiuti, le più attuali e di visione incentrata su un futuro a basso impatto ambientale. La giunta regionale di destra è ben poco presente sui temi ambientali (basti vedere la gestione della crisi idrica dell’estate appena conclusa) ed è capace solo di replicare scelte sbagliate di altre regioni, con nessuna capacità progettuale incentrata sul futuro della vita nel nostro pianeta. Basterebbe fare riferimento alle linee programmatiche europee per capire che incenerire rifiuti non è la strada da perseguire, eppure la tanto vituperata “Europa” quando ne fa una giusta, viene immediatamente e colpevolmente dimenticata.
Non ci limitiamo a dire che un inceneritore è sempre e comunque dannoso per la salute, il suo problema principale non sono le emissioni di CO2 e diossina, ma è il modello di sviluppo che prevede un impianto del genere che mai verrà spento e che quindi avrà sempre più bisogno di immondizia da bruciare, e quindi sempre più immondizia da produrre.
Non è di certo questa la via per aumentare le percentuali di riciclo e migliorare costantemente le performance, non crederemo mai alle parole di chi tutt’ora sta traccheggiando sul vincolo paesaggistico di Riceci ed ora cala dall’alto un inceneritore. Sarà di nuovo l’entroterra a doverne fare le spese? Poco serve essere capoluogo di provincia se non si è in grado di dire la propria su questioni così complesse e delicate, abbiamo chiaramente notato come Urbino non viene mai menzionata nella partita MMS/ASET, eppure è sempre nell’entroterra che si cerca spazio per impianti di questo tipo: Riceci non è stata la prima e non sarà l’ultima, dobbiamo chiedere a gran voce un’inversione di rotta nella gestione dei servizi pubblici di primaria importanza, con politiche d’investimento per la salvaguardia e valorizzazione del territorio che siano bilanciate.
In questa situazione ci ha cacciato l’attuale sindaco di Urbino che per mantenere una scellerata promessa elettorale, ha lavorato allo stremo per arrivare nel 2017 a una svolta nell’ATA, facendo in modo che le discariche di Ca’ Lucio e di Ca’ Asprete arrivassero tonnellate di rifiuti industriali a saturare gli impianti. Come ipotizzavamo ci sventolano sotto al naso lo spauracchio dell’emergenza in cui hanno volutamente cacciato, per farci digerire un impianto che combatteremo con tutte le nostre forze.
Nella gestione dell’acqua e dei rifiuti, MarcheMultiServizi ha mostrato tutti i limiti di una società che cerca in primo luogo gli utili per i suoi azionisti anziché il bene comune dei cittadini. È necessaria la gestione pubblica dei rifiuti mediante la costituzione di una società interamente pubblica idonea per l’affidamento in house. Basta speculazioni sui rifiuti!
Sinistra per Urbino























