A che punto sono gli interventi per lo sfangamento degli invasi, la limitazione delle dispersioni della rete idrica e la sensibilizzare a un uso corretto dell’acqua nel territorio provinciale di Pesaro-Urbino? La giunta regionale come intende operare per ottenere da Enel Green Power la pulizia completa degli invasi? E cosa è stato fatto per la realizzazione degli investimenti infrastrutturali sul sistema idrico regionale e provinciale? Sono queste le domande che il consigliere regionale del Partito Democratico Renato Claudio Minardi pone al presidente Acquaroli ed alla Giunta regionale in un’interrogazione volta a sollecitare risposte sull’emergenza idrica e la pulizia degli invasi nella provincia di Pesaro-Urbino. “Nelle Marche – afferma Minardi – la siccità, l’aumento progressivo delle temperature e la costante diminuzione delle piogge, stretta conseguenza dei cambiamenti climatici, sono diventati problemi strutturali, aggravati dal fenomeno della dispersione all’interno della rete idrica regionale, che riguarda circa un terzo delle acque. Tanto è vero che questa estate, per far far fronte agli allarmi lanciati da Marche Multiservizi e Aset, la Regione e il Genio Civile Marche avevano disposto vari razionamenti e la riduzione del 50% dei prelievi da tutti i corsi d’acqua superficiali del territorio pesarese per poi dover aprire anche il pozzo del Burano”. “A settembre poi – continua il consigliere del Pd – l’assessore Aguzzi aveva annunciato di aver ottenuto l’autorizzazione per iniziare lo sfangamento del bacino del Furlo e che la ditta era già stata incaricata. La stessa ditta, tuttavia, aveva di seguito annunciato lo slittamento dell’intervento a marzo del 2025, aggiungendo che a fine mese ci sarebbe stata una riunione per usufruire del bacino di Mercatale di Sassocorvaro, attualmente non utilizzato per il pescaggio di acqua potabile. Da allora non abbiamo saputo più nulla”. Ma l’atto presentato da Minardi si propone anche di sollecitare la giunta regionale ad incalzare Enel Green Power, la società che gestisce lungo il fiume Metauro tre invasi regionali – quello del Furlo di Fermignano, quello di San Lazzaro di Fossombrone e quello di Tavernelle di Colli al Metauro – che servono per la captazione di acqua potabile destinata ai comuni della costa e alla produzione di energia idroelettrica. “A ottobre – dice Minardi – il sindaco di Pesaro ha fatto sapere che la società ha formalmente risposto in termini negativi alla richiesta di pulizia degli invasi, con la motivazione che ciò non rientra nei loro obblighi contrattuali. Credo sia opportuno, vista l’emergenza in corso, che il presidente Acquaroli e l’assessore Aguzzi si attivino con determinazione nei confronti di Enel Green Power per sbloccare questo stallo che rischia di creare gravi disagi ai comuni della Provincia di Pesaro e Urbino”.






















