Disinnescato ieri mattina intorno alle ore 11, dagli artificieri di Bologna, l’ordigno ritrovato a Monte Porzio nel marzo scorso. Si tratta di una bomba d’aereo inesplosa di 500 libbre (214 Kg con circa 66 kg di tritolo). La zona rossa è stata attivata dalle ore 9, per evacuare circa 100 persone per un raggio complessivo di 1.300 metri. Sul posto oltre ai militari anche le forze dell’ordine e il personale sanitario. Il tavolo tecnico è stato guidato dalla dottoressa Patrizia Savarese, dirigente della prefettura di Pesaro-Urbino. Le operazioni coordinate dalla Prefettura e dal Comando delle Forze Operative Nord dell’Esercito di Padova sono condotte dagli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Castel Maggiore in due fasi distinte che prevedono la neutralizzazione sul posto dell’ordigno e il successivo trasporto e brillamento in un’area sicura, individuata presso il comune di Corinaldo (Ancona). Dopo lo spolettamento, i militari hanno proceduto con il trasporto dell’ordigno che sarà fatto brillare in una cava nel comune di Corinaldo. Alle ore 12.05 il Comune di Monte Porzio ha comunicato la conclusione dell’operazione e la fine dell’evacuazione. Tutti i varchi sono quindi stati riaperti e i cittadini invitati a rientrare nelle loro abitazioni.





















