Quest’anno, la nuova amministrazione comunale di centrodestra non ha pubblicato l’avviso pubblico per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione e, a quanto sembra, non ha destinato risorse a un intervento fondamentale per contrastare il disagio abitativo. Per questo, insieme ai consiglieri del Partito Democratico, di In Comune e di Fano Cresce, ho presentato un’interrogazione per il prossimo Consiglio Comunale per chiedere spiegazioni sul mancato avviso e sulle intenzioni della Giunta. Questa scelta arriva in un contesto in cui né il Governo nazionale né la Regione Marche hanno stanziato fondi, lasciando soli i Comuni ad affrontare le difficoltà delle famiglie. Negli ultimi tre anni, Fano aveva adottato un modello virtuoso: risorse comunali integrate con i fondi nazionali e regionali, modalità e criteri concertati con le organizzazioni sindacali. Nel 2021 e 2022, grazie a questo approccio, Fano è stato il Comune marchigiano con il maggior finanziamento ottenuto dal riparto regionale. Anche nel 2023, in assenza di fondi esterni, il Comune ha comunque stanziato 200.000 euro per il sostegno al pagamento degli affitti e 90.000 euro per le utenze idriche, grazie al fondo ASET, coprendo interamente le richieste ammesse.
Tuttavia, nel 2024, nulla sembra sia stato fatto, nonostante il protocollo d’intesa firmato con i sindacati prevedesse il mantenimento del sostegno da parte del Comune anche in caso di assenza di fondi nazionali o regionali.
Inoltre, con una mozione condivisa da tutte le forze di opposizione, chiediamo che in sede di approvazione del bilancio 2025 siano destinate risorse adeguate per ripristinare un intervento essenziale, sulla scia degli anni precedenti. Auspichiamo che questa proposta venga accolta anche dalla maggioranza: il diritto alla casa non è un tema di parte, ma una priorità che deve unire. Con l’aumento dei canoni di locazione e la difficoltà a reperire alloggi, il Comune deve agire con politiche pubbliche che favoriscono l’accesso e il mantenimento dell’abitazione per le famiglie più fragili. È inoltre necessario che il Sindaco e la Giunta sollecitino la Regione a introdurre una misura strutturata e il Governo a rifinanziare il fondo nazionale. Nel frattempo, Fano non può abbandonare chi è in difficoltà. Trasparenza, equità e solidarietà devono continuare a essere i valori guida di un’amministrazione che vuole davvero tutelare le persone più vulnerabili.
Dimitri Tinti Consigliere comunale Partito Democratico






















