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Il M5S di Urbino aveva dato l’allarme a giugno scorso, denunciando a mezzo stampa i tagli, travestiti da nuovi adeguamenti e incombenze, alle strutture R.S.A. effettuati dalla attuale amministrazione Regionale di centrodestra. Sommati a tagli, addirittura fino a quasi il 50% delle risorse, che impediscono alle famiglie marchigiane, in particolar modo quelle con capacità economiche limitate, di poter accedere a queste strutture. E ora sono gli stessi Enti gestori del servizio sociosanitario delle Marche a denunciare il rischio del collasso del sistema, a causa delle regole di controllo imposte dalla Regione Marche sommati ai, sacrosanti, rinnovi contrattuali dei dipendenti rimandati da anni, portano ad aumenti di spesa che esigerebbero aumento di sovvenzioni. La cifra che la nostra Regione mette a disposizione di questo comparto è di 37 euro al giorno con un divario sulle altre regioni del 30%, con punte che raggiungono il 40%, in meno, rispetto ad un costo stimato di 100 euro giornaliere ad ospite. Come è possibile andare avanti così? Sulla falsariga del governo nazionale anche quello regionale dimostra di non avere a cuore la sorte dei più fragili. Ci rivolgiamo sia all’Assessore regionale Saltamartini che ai rappresentanti locali, a cominciare dal Sindaco di Urbino responsabile delle nostre due RSA, per sapere se e quando hanno intenzione di affrontare seriamente la questione, ricordandogli che a farne le spese sono le persone più deboli, gli anziani, i disabili e con problemi di salute mentale.

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