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di Anna Maria Polidori

Una presentazione via zoom partecipata e sentita quella che ha visto il sindaco Alberto Alessandri, l’assessora Benilde Marini, il direttore del teatro di Cagli Sandro Pascucci e i responsabili A.M.A.T. illustrare per i giornalisti presenti la stagione teatrale 2025. Luca Celidoni di A.M.A.T. ha coordinato i lavori.

Il sindaco Alberto Alessandri ha per primo preso la parola. “Riapriamo con forza il teatro che ci è stato appena restituito e ringraziamo questo binomio teatro/A.M.A.T. Devo molto a chi mi è accanto. Penso all’assessora Benilde Marini: sono sei anni che concretizza sogni, e non posso non citare Sandro Pascucci  che vaglia qualsiasi possibilità per ampliare sempre le nostre numerose offerte”.

Benilde Marini ha aggiunto: “Non è scontato, ci tengo a sottolinearlo, che una cittadina dia così tanto spazio al teatro. Cagli propone spettacoli continuamente, non si arresta mai. Lo fa con A.M.A.T. e lo abbiamo fatto anche quando il teatro era chiuso. Vero che tutte le cittadine presentano cartelloni teatrali: quello che ci differenzia dagli altri è che per noi l’attività teatrale è di importanza ordinaria e necessaria. La nostra, d’altro canto è una realtà che richiama attenzione su un territorio molto ampio”. Benilde afferma qualcos’altro di altrettanto prezioso: “Il teatro è una comunità necessaria per vivere. C’è netta differenza tra vivere e campare”.

Balletto Milano West (Media)

Il vicedirettore di A.M.A.T. Daniele Sepe ha spiegato: “È sempre un piacere collaborare con Cagli e una gioia riaprire il teatro. Il cartellone di Cagli ha tutto: è composto da prosa, danza, musica”. Sepe ha poi messo in contatto il presidente Daniele Celani via telefonino con gli altri: “Mi spiace non poter partecipare via zoom, ma sono testimone in un processo e queste cose vanno per le lunghe. Anche quest’anno la stagione teatrale di Cagli è molto elevata”.

Alessandro Bergonzoni (Media)

Sandro Pascucci ha illustrato il cartellone ma prima di tutto ha raccontato il teatro chiuso: “È stato un periodo lungo: un anno e mezzo. Quotidianamente i cittadini chiedevano quando avremmo riaperto, sintomo di quanto siano affezionati a quest’istituzione. Faccio questo mestiere da 40 anni e gli ultimi 20 qui a Cagli li considero un vero privilegio. Metto le mie competenze in campo per dare tutta la migliore offerta possibile alla città. Il teatro di Cagli attira pubblico da altre cittadine: penso a Pesaro o Gubbio in Umbria”. Pascucci spiega: “Proponiamo gli spettacoli che cadranno di domenica in fascia pomeridiana. Abbiamo visto che funziona tanto per i nostri cittadini, che per chi viene da fuori. Cominciamo con un’importante compagnia di danza, il Balletto di Milano, il 26 gennaio. Tra gli spettacoli che mi preme sottolineare c’è Il Fu Mattia Pascal che, sono certo, attrarrà tanti studenti. Non mancherà uno spettacolo per la giornata della memoria curato da Elena Tonelli. Il 17-18 gennaio comincia la stagione degli abbonamenti”. C’è fermento però pure al di fuori degli spettacoli presenti in cartellone: “Carlo Boso da Versailles tornerà con un seminario sulla commedia dell’arte”.

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Lavori

Qualcuno ha chiesto quali lavori abbiano interessato il teatro. Benilde Marini ha preso la parola: “Abbiamo restaurato un lampadario che prima andava a candele e ora naturalmente a luci elettriche. Sono stati rifatti tetto e sottotetto: sono stati cambiati gli infissi e è stato restaurato un pianoforte che è tornato alla piena funzionalità”. Un progetto futuro: visite guidate per chi volesse vedere le antichità del teatro che vanno da sei fondali di fine 1800 praticamente intatti, ad apparecchi grafici e  vecchi manifesti.

 

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