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Come al solito il sindaco omette volontariamente di dire la verità ai cittadini in merito a quanto accaduto la sera del 4 febbraio scorso. Lo stesso si è infatti “dimenticato” di riferire che in virtù del regolamento, il consiglio comunale in seconda convocazione può svolgersi alla presenza di soli 6 componenti. Quindi, considerato che la sera prima erano 7 i membri di maggioranza presenti, martedì avrebbero potuto fare lo sforzo di tornare in consiglio e votare le tanto importanti delibere precedenti al punto contestato dalla minoranza. Sarebbe bastata la sola Giunta per assurdo. Invece nessuno si è presentato e né il sindaco né la presidente del consiglio Emanuela Regini hanno avuto la correttezza istituzionale di avvisare. La verità è che il sindaco Briganti tenta di fare la morale alla minoranza a cui per giunta vuole letteralmente mettere un bel bavaglio impedendo di formale qualsiasi domanda orale in consiglio comunale per sempre, dimostrando giorno dopo giorno insieme alla sua Giunta di non essere in grado di reggere il confronto politico. Basti vedere quanto accaduto sui contributi agli Itinerari della Bellezza. Sulle legittime domande della minoranza volte ad ottenere spiegazioni sull’ammontare dei contributi erogati si è preferito rigettare la mozione e non rispondere.

Le immagini della sala consigliare del 4 febbraio con i banchi di maggioranza vuoti sono un capitolo che non trova precedenti non solo nella storia degli ex tre Comuni ma probabilmente da nessuna parte. Inoltre nel lungo articolo di risposta del sindaco Briganti emerge quello che secondo lui è il motivo perché Colli al Metauro non funziona: il Comune va male perché la minoranza, svolgendo quello che è il suo dovere di controllo sull’operato dell’amministrazione, fa perdere loro tempo. Sarebbe come dire che la colpa non è di chi sbaglia ma di chi glielo fa notare.

Rispondendo in dettaglio alle questioni poste dal sindaco Briganti, dobbiamo riconoscere che è vero, in questi anni abbiamo chiesto due volte che il Comune istituisse Commissioni per capire i motivi che avevano comportato ritardi infiniti nei lavori che la Giunta aveva messo in cantiere.

La prima, nel marzo 2023 riguardava i lavori della scuola Dezi di Saltara che dovevano essere conclusi nel 2021 e che a tutt’oggi sono ancora lontani dall’essere terminati.

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La seconda, nel novembre 2024 riguardava i lavori dell’area camper di Saltara che dovevano essere conclusi nel 2023 e che, ugualmente, a tutt’oggi sono ancora lontani dall’essere terminati.

Nel giugno del 2024, avevamo invece proposto che venisse istituita una Commissione di Studio del consiglio comunale che, insieme al dirigente scolastico, definisse proposte per modernizzare e razionalizzare dell’edilizia scolastica nel nostro Comune che soprattutto per le scuole medie è ferma agli anni ‘50.

Queste tre proposte, che ci sembravano collaborative e di buon senso, sono state bocciate dalla maggioranza che ci ha risposto che loro non hanno bisogno di nessuno. E, in effetti, i risultati si vedono…

Alessandra Khadem per il gruppo di minoranza
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