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Sabato 8 febbraio si è svolta l’assemblea annuale dell’associazione Argonauta, la più antica associazione naturalistica fanese e una delle più longeve delle Marche. Come ha ricordato nella sua relazione consuntiva e programmatica il presidente prof. Luciano Poggiani, l’associazione iniziò la sua attività a Fano già dal 1965 con la malacologia, allargando poi negli anni successivi i suoi interessi all’intero campo dello studio e della protezione della natura. Nel 2025 sono quindi sessant’anni di attività. Già da allora, comprendendo che una visione troppo concentrata sul locale non poteva essere in grado di affrontare le problematiche ambientali che divenivano sempre più globali, aderì alla Federazione Nazionale Pro Natura della quale fa parte tuttora. Nel volume della Collana edita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano “I Libri del Lago Vicini”, di prossima uscita, sarà ripercorsa la storia dell’impegno ambientalista dell’Argonauta e più estesamente dell’Ambientalismo in ambito provinciale e in parte regionale: un libro imperdibile per coloro che hanno a cuore non solo l’ambiente della città ma anche le radici da cui proseguire in questo percorso di protezione. L’assemblea, che ha visto la partecipazione di numerosi soci, è iniziata con la relazione del presidente uscente che ha ripercorso i principali impegni a cui Argonauta si è dedicata nel corso dell’anno sociale appena terminato. Gran parte dell’attività si è concentrata sulla divulgazione naturalistica e su progetti di conservazione e miglioramento di alcune strutture didattiche e di ecosistemi che da anni l’Associazione gestisce a partire da Casa Archilei, centro didattico attraverso cui transitano e si formano migliaia di ragazzi e non solo. Altre gestioni egualmente importanti riguardano il Lago Vicini, affidatole dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano che ne è proprietaria, e per finire lo Stagno Urbani, di proprietà della Federazione Nazionale Pro Natura. La relazione del presidente passa poi ad analizzare i principali impegni che riguarderanno l’anno sociale appena iniziato e le preoccupazioni che si presentano. Solo per citarne alcune e sulle quali si è poi sviluppata la discussione, ricordiamo la ventilata cementificazione della pista dell’Aeroporto di Fano che secondo gli intervenuti all’assemblea potrebbe produrre con l’aumentato traffico aereo un impatto acustico e ambientale molto preoccupante soprattutto per gli abitanti della zona circostante. Sempre relativamente alla stessa area c’è la realizzazione di un evento di musica techno a metà giugno, per il quale è prevista una grande partecipazione di pubblico con i relativi problemi logistici che sono annessi ad un evento di massa come questo, e con il non trascurabile inquinamento acustico che ne deriverebbe. Ad aggravare le preoccupazioni è il periodo scelto, di forte criticità in quanto coincidente con la nidificazione nel Campo d’Aviazione della Calandrella, specie per la quale sono previste dalla Direttiva Uccelli dell’Unione Europea misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat e che ha qui la principale colonia riproduttiva nelle Marche, con una densità media di 1.5 coppie per 10 ha, una delle migliori conosciute del Centro Italia. Altro motivo di preoccupazione è il progetto di realizzazione della Ciclabile Adriatica lungo la spiaggia di Torrette di Fano, luogo che da alcuni anni vede la nidificazione del Fratino, altra specie protetta a livello europeo. Rispetto a questo progetto l’Argonauta ha proposto all’Amministrazione comunale un tragitto alternativo, e qualora ciò non fosse realizzabile, vari interventi di mitigazione dell’impatto ambientale che ne deriverebbe. La relazione ha poi toccato vari altri argomenti, tra cui lo stato  del Canale Albani e una pista ciclabile limitrofa al perimetro dell’Aeroporto. Al termine della relazione, accolta favorevolmente dall’Assemblea, il Presidente ringrazia per le collaborazioni che si sono instaurate negli anni la Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e le Aziende Schnell spa e Techfem spa, quest’ultima nominata Socio Onorario. Si passa infine all’elezione del nuovo Consiglio direttivo, ampliato numericamente da sette consiglieri ad undici anche per far fronte in modo più efficace ai numerosi impegni che attendono il nuovo anno sociale. I consiglieri eletti sono: Luciano Poggiani, Ferruccio Serafini, Paola Fulgenzi, Matteo Falcioni, Virgilio Dionisi, Maurizio Righi, Arianna Mancuso, Simone Ottorino Bai, Mauro Furlani, Massimo Emanuelli e Vittorio Romeo.

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