Sabato 1° marzo a Pesaro, dalle ore 10.30 alle ore 12.30 all’Hotel Baia Flaminia, in viale Parigi 8, si terrà la prima conferenza organizzata dalla Rete per i Beni Comuni dal titolo: Acqua e rifiuti: quale percorso per una gestione tutta pubblica
La “Rete per i Beni Comuni” è un’aggregazione informale di soggetti che condividono un obiettivo, una proposta politica riguardante la gestione del Servizio Idrico dell’Igiene Ambientale. Da anni ci occupiamo di Beni Comuni (acqua, rifiuti, paesaggio, energia, salute) operando civicamente affinché si attuino politiche di gestione virtuosa delle risorse idriche e di igiene urbana, in contrapposizione a scelte a volte inaccettabili e speculative, due recenti casi su tutti a riprova: la richiesta di aumenti retroattivi nelle bollette dell’acqua e il progetto di una mega discarica in località Riceci. Secondo noi tutto questo si spiega con il fatto che l’obiettivo primario di tutti i soci, pubblici e privati, delle due società Mms e Aset, che gestiscono i due servizi nella nostra provincia, è quello di fare profitti con le bollette pagate dall’intera collettività (profitti che vengono poi ridotti di un terzo dal pagamento di imposte e tasse e, nel caso di Mms, versati per quasi metà ad una società quotata in borsa con sede in un’altra regione), piuttosto che migliorare gli obiettivi di servizio pubblico e di salvaguardia ambientale. Per dare una dimensione delle risorse in ballo si stima che fra Mms e Aset negli ultimi 10 anni (2014-2023) ci sia stata un’uscita di risorse finanziarie per oltre 150 milioni di euro quale somma di imposte (40% circa) e dividendi (60% circa). Ma come possiamo contrastare questa logica? Abbiamo un appuntamento importante che ci attende: nel 2028 scadranno i primi affidamenti per quel che riguarda la gestione del Servizio Idrico Integrato. L’anno successivo sarà la volta della gran parte degli affidamenti riguardanti la gestione dei rifiuti.
In mancanza di scelte politiche forti, certamente non semplici ma perseguibili, l’affidamento dei servizi andrebbe fatto obbligatoriamente con la gara con due soli esiti:
- le cose rimangono nella sostanza come sono, nell’ipotesi che Aset e Mms si aggiudichino la gara;
- una multinazionale estera viene a gestire la nostra acqua e i nostri rifiuti, ovviamente con l’unico obiettivo di fare profitti.
La proposta
C’è una terza via: il ricorso ad una gestione “in house”, costituendo a tale scopo una Società per Azioni a totale capitale pubblico, con l’indicazione nello Statuto di utilizzare tutte le risorse prodotte dalla gestione per efficientare i servizi nel puro interesse della comunità. Scelta operata nel 2018 a Forlì e Comuni collegati costituendo una società interamente pubblica, motivo per cui abbiamo invitato come relatore Gianluca Tapparini, Direttore Generale della società Alea Ambiente SpA, per l’illustrazione della costituzione della società a totale capitale pubblico. L’altro importante relatore è Corrado Oddi, del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, per un approfondimento giuridico. Siamo consapevoli che si tratterà di un percorso che, per la dimensione degli interessi economici coinvolti, troverà molti ostacoli e per questo chiediamo ai singoli cittadini, comitati, associazioni, partiti politici, amministratori pubblici la presenza il primo marzo a Pesaro.
Rete per i Beni Comuni






















