Continuano le proteste sull’impianto di Biogas situato a Bellaria, frazione di Acqualagna, che da anni obbliga i cittadini di quell’aria a convivere con insopportabili emissioni odorigene. Sin dalla sua nascita nel 2012, la centrale è sempre stato al centro di dibattiti e scontri. Un malcontento che ha messo dura prova non solo gli abitanti del luogo ma anche i vari sindaci che negli anni hanno dovuto confrontarsi senza ottenere risultati soddisfacenti. Non vedendo ancora una via d’uscita, sta proseguendo la raccolta firme promossa dal Comitato “No all’impianto di biogas”, comitato composto da cittadini residenti e da titolari di imprese nel settore agricolo situati nelle zone di Bellaria, Farneta, Frontino del Comune di Acqualagna e in zona Abbadia di Naro del Comune di Cagli. Gli abitanti di queste aree ubicate attorno all’impianto di biogas chiedono a gran voce l’intervento da parte degli enti e delle istituzioni preposte quali il Comune di Acqualagna, il Comune di Cagli, la Provincia di Pesaro Urbino, l’ARPA Marche e l’AST Pesaro Urbino. Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Pierluigi Grassi il quale, conscio della delicata questione e delle difficoltà dei residenti, ha ribadito che sarà obiettivo primario dell’amministrazione battersi per risolvere definitivamente il problema e dare risposte certe ad un disagio non più tollerabile.




















