
In questa legislatura che sta volgendo al termine sono stati portati in discussione in Consiglio regionale ben 10 atti, tutti votati all’unanimità, con i quali si impegnava il Presidente e la Giunta Regionale, a porre in atto tutte le azioni utili ad evitare la chiusura degli sportelli bancari ed erogatori di servizi al cittadino nei piccoli Comuni e assumere tutte le necessarie iniziative al fine di attivare contatti e stringere accordi utili allo scopo, con i soggetti pubblici e privati erogatori di servizi. A questi 10 atti vanno sommate due proposte di Legge, unificate in un unico testo, recentemente licenziato dalla seconda Commissione.
Nella seduta consiliare n.162 di ottobre 2024 l’Assessore Brandoni, rispondendo ad una mia interrogazione, riportava un elenco di cose fatte sostenendo, tra l’altro, che“era stato istituito, a luglio 2024, il Tavolo regionale del credito con la presenza di ABI Marche per condividere strategie e interventi per ridurre l’abbandono degli sportelli bancari”. Nonostante tutto non passa mese che a mezzo stampa non si leggono ripetuti appelli di Sindaci di Comuni ricadenti nelle Aree interne, ultimo in ordine cronologico il Sindaco di Frontone in Provincia di Pesaro e Urbino e di alcune Associazioni di categoria (in primis CNA) riguardo proprio la ristrutturazione della rete degli sportelli bancari e la tendenza inarrestabile a chiudere proprio quelli presenti nei Comuni montani e delle aree interne. Tendenza confermata in una relazione, datata febbraio 2023, di Unione Confidi, dove si evince che nel quinquennio 2016-2021 la nostra Regione è al disonorevole secondo posto in Italia per chiusura degli sportelli, -29.3%. Addirittura al primo posto per calo dei dipendenti del settore bancario, -31,7%. Preso atto di questo e del testo di legge licenziato in Commissione, che sembra alzare bandiera bianca sull’orientamento degli istituti bancari ad abbandonare le aree interne, ho disposto un atto per capire e informare i cittadini, in particolar modo i residenti delle aree interne, su cosa è stato fatto in concreto dalla Giunta regionale in questi anni in base agli impegni presi con gli atti sopracitati, al netto della proposta di legge propagandistica licenziata in Commissione.
Riguardo l’ultimo caso, quello nel Comune di Frontone, voglio conoscere il ruolo avuto e quali azioni ha intrapreso il Tavolo regionale del credito, istituito nel 2024.
Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale





















