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Da qualche giorno sapevamo che il vincolo paesaggistico su Riceci era sostanzialmente approvato, attendevamo la conferma uffi­ciale ed ora c’è. Questo non può che farci piacere, essendoci tutti quanti spesi in prima persona per bloccare un progetto infausto, che avrebbe deturpato irrimediabilmente una vallata dall’alto valore per Urbino e per tutto il territorio. Ci hanno lasciati un po’ perplessi le parole del sindaco di Urbino quando ha affermato al Ducato “aggiungere ulteriori vincoli a quelli già esistenti potrebbe creare qualche piccolo problema ma non nel nostro territorio”. Intenderà che forse sarà più di­cile speculare con grossi impianti fotovoltaici su quelle colline? Non cantiamo vittoria sapendo bene che ci sono questioni aperte che dovranno esser affrontate da qui ai mesi a venire, il ricorso al TAR di Aurora, per esempio. Dovranno esser chiarite le responsabilità per le cifre spese da MMS per entrare in società con Ecoservizi di San Marino. La governance di Marche Multiservizi si sta sperticando a sottolineare quanto l’azienda sia e­fficiente e produttiva, snocciolando cifre e contestando dati sulle perdite dell’acquedotto, pare tutto fatto ad arte per sviare da Riceci. Sono ancora tutti al loro posto. Cos’ha imparato la politica locale da questa vicenda? Molto poco. Ci chiediamo se, visti gli sviluppi attuali, verranno quantomeno rivisti i patti parasociali che regolano i rapporti fra il comune di Pesaro/HERA e lo statuto dell’azienda, che legano totalmente la scelta dell’amministratore delegato alle volontà del socio privato e stabiliscono a priori la remunerazione azionaria. Dunque, possiamo affermare esplicitamente che si fanno gli interessi del capitale prima di quelli della cittadinanza? Si avvicinano le elezioni regionali, e non dimentichiamo che le responsabilità stanno in tutti gli schieramenti, è ora di segnare un passo di discontinuità o speriamo che chi prima di tutto questo “non ne sapeva nulla” tiri fuori dal cappello una soluzione? Il problema riuti rimane, purtroppo la governance di Marche Multiservizi non si è dimostrata all’altezza della situazione e al passo con i tempi, così come gran parte della politica che invece di puntare a sistemi a bassissimo impatto progetta inceneritori e prosegue con logiche speculative. Assieme a molti attivisti, associazioni e una parte della politica del territorio abbiamo dimostrato che ci sono altre vie da perseguire, virtuose e con ottime ricadute sulla cittadinanza in termini ambientali ed economici. Il modello delle privatizzazioni degli anni Novanta ha denitivamente dimostrato tutti i suoi limiti, che non possiamo più permetterci, e che da molti anni contestiamo. Ora più che mai, coscienti sempre di più della nostra forza, chiediamo l’azzeramento di tutta la governance aziendale di MMS, il ritiro del ricorso al TAR da parte di Aurora e la cancellazione del progetto Riceci, per passare a rivedere totalmente l’assetto dell’azienda anche in vista delle prossime scadenze degli a­ffidamenti.

Francesco Veterani
portavoce Assemblea Permanente
dei Cittadini Urbino contro la discarica di Riceci

 

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