“Difficile potermi descrivere – esordisce la poliedrica artista pesarese Raffaella Laura Delfy Rosati – ma oserei definirmi un’anima in cammino, che esperimenta la conoscenza di se stessa. Sono molto attenta alle scienze ed interessata alla cura degli altri, assieme al comprendere il funzionamento del nostro corpo relativo alla mente. Tutte queste particolarità forse saranno dovute anche dall’idea adolescenziale di diventare un medico”.
Qual è stato il suo percorso scolastico? “Anche se dopo la scuola secondaria di primo grado, avrei voluto studiare musica per soddisfare la mia grande passione per il canto, ma non potendo frequentare questo tipo di istruzione per il mancato sostegno familiare, ho conseguito il diploma di maturità attraverso gli studi liceali, dove venivo affascinata dalla lingua latina per i suoi sillogismi e attratta dalle materie filosofiche. Mi sono poi iscritta ad economia e commercio con conseguente impiego in azienda, che poi interruppi quasi subito giudicandolo un percorso per me alquanto sterile. Ripresi allora la mia passione per la musica iscrivendomi al Conservatorio di Pesaro e laureandomi dopo pochi anni in Didattica della Musica con master in musicoterapia e neuro canto. Io sono una cantante soprano”. Quali sono le arti da lei praticate? “Credo di essere una persona musicale a tutto tondo, infatti nella mia tesi di laurea affrontai il tema delle sequenze sonore presenti nel nostro corpo e di quelle in grado di stimolare particolari ormoni, innescando percorsi di auto guarigione delle cellule. A tal proposito posso affermare che questo tipo di musica mi è stato tanto d’aiuto nel periodo in cui ho dovuto affrontare una importante malattia. Vi è poi la pittura dove l’inizio è avvenuto solo per gioco con i miei bambini. Quelle opere dovevano essere solo per me e i miei figli, ma la trasformazione avvenne quando una mia amica mi sollecitò ad aprirmi al pubblico e condividere le mie opere, perché a suo dire quei quadri trasmettevano dei messaggi. Vi è poi anche la scrittura, dove mi sono dilettata nello scrivere un piccolo opuscolo di poesie dal titolo Esito edito da GEDI S.P.A.”.
Come abbina queste varie arti e cos’è più importante? “Non posso scindere la musica dalla pittura perché le frequenze del suono sono assolutamente abbinabili alle sequenze del colore e io stessa sono un tutt’uno con loro”. Cosa dipinge maggiormente e cosa devono trasmettere le sue opere? “Dipingo fiori. I miei quadri si chiamano I Fiori di Delfy e nascono dalla scintilla intuitiva ed empatica che si sviluppa dall’incontro con le persone e da cui viene l’ispirazione. Ogni persona rappresenta per me un fiore con le emozioni che vibrano in quell’istante e che io ritraggo con i suoi colori, luci ed ombre. Credo che tutte le mie opere nascono dalla trasformazione del dolore in energia positiva ed è una concentrazione in una danza infinita, che è vita mai statica e sempre in divenire”. Ha partecipato ad esposizioni e con quali giudizi della critica? “Sono alcuni anni che espongo alla festa di primavera al Garden Center Florio, riscuotendo sempre ottimi apprezzamenti. Ho esposto in negozi e manifestazioni e spesso mi commissionano delle dipinti per il piacere di possedere in casa un mio lavoro. Un collezionista fanese annovera un mio dipinto dal titolo Il Fiore di Melo, nella sua collezione di artisti contemporanei più quotati e di ciò ne sono fiera”.
Quali strumenti suona? “La tromba, che è uno strumento molto difficile, ma che amo e che mi dà sempre tanto, perché per me è una sfida che mi consente uno studio approfondito su me stessa. Il suono emesso è una triade di espressioni: il pensiero, la parola e l’azione. Il pensiero è dato dal canto interno che riconosce la nota da emettere, la parola è il soffio attraverso lo strumento per emettere quel particolare suono e l’azione è la conseguente melodia che si manifesta”.
Quali emozioni nel salire sul palco e cosa vuol trasmettere al pubblico? “Sul palco si provano varie emotività che sono gioia, timore, tensione e concentrazione. Nell’esibizione vanno inviate emozioni, cercando di trasmettere con l’arte quel dialogo sottile ed empatico mettendovi il cuore, come altrettanto in un dipinto va messo il cuore”.
Ci sono altri hobby? “ Amo il mare, la natura in ogni suo genere e il giardinaggio. Adoro andare a vela, per cui ho preso la patente nautica illimitata a vela ed a motore, per cui ho partecipato a qualche regata e varie traversate. Mi piace il trekking, viaggiare e il ballo. Amo gli animali e ultimamente sto seguendo un corso per diventare guardia zoofila”. Altri programmi? “Vivere pienamente me stessa, viaggiare con la mia arte, sviluppare e testimoniare il mio lavoro avvicinandomi sempre più all’amore incondizionato, accogliendo il meglio che arriverà con riconoscenza e di gratitudine”.






















