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Nel Consiglio comunale del Comune di Fossombrone che si è tenuto il 30 aprile si è discussa e approvata all’unanimità la mozione da me presentata riguardo la tanto dibattuta questione degli utili di Marche Multiservizi. La proposta è stata dibattuta nel medesimo modo in altri Consigli Comunali in quanto redatta e condivisa dal sindaco del Comune di Mombaroccio Emanuele Petrucci, l’unico componente in sede AATO (Assemblea di Ambito Territoriale Ottimale composta dai sindaci) che sta cercando di entrare nel dettaglio del bilancio di Marche Multiservizi attraverso una richiesta di chiarimento dettagliata e puntuale sui vari capitoli che lo compongono. Nel frattempo oltre alle criticità che sembrano emergere dal bilancio rimane il confronto sulle questione politiche: – le decisioni dei soci vengono pesate sulla base delle quote azionarie possedute, se pensiamo che le quote pubbliche sono oltre il 50% del totale (possedute da 50 Comuni e dall’Ente Provinciale) ma di queste l’Ente Provinciale ne detiene 8,62% e il Comune di Pesaro ne detiene il 25,51%, capiamo bene che quest’ultimo è in grado di prendere decisioni in autonomia senza che i restanti Comuni, nemmeno coalizzandosi, possano contrastarlo. Questa ripartizione giuridico-organizzativa pone quindi i soci minoritari, che insieme rappresentano comunque un numero di cittadini superiore a quelli che ha il Comune di Pesaro, nella posizione di non poter incidere sulle scelte della ripartizione degli utili. Non sarebbe meglio garantire una ripartizione delle quote societarie tra i Comuni in base al numero di cittadini in esso residenti? In questo modo i Comuni più piccoli avrebbero una più equa rappresentatività potendo incidere in maggior modo e in maniera democratica sulle decisioni da intraprendere; – l’opportunità per i soci maggioritari, in questo caso il Comune di Pesaro (25,51%) e l’Ente Provinciale (8,62%), di utilizzare gli utili per il rispetto degli equilibri dei propri bilanci causa un circolo vizioso per cui chi gestisce quegli Enti ha come priorità l’incasso degli stessi per poter avere maggiori risorse da spendere nei territori di propria competenza, questo va a discapito della miglior scelta che si vorrebbe (dovrebbe!) idealmente perseguire per l’intera collettività. Ritengo che l’interesse pubblico nella gestione del servizio idrico, come anche in quello dei rifiuti, debba concretizzarsi attuando scelte che portino ad avere un servizio efficiente sia dal punto di vista del funzionamento che dal punto di vista economico, non è possibile che sulla gestione di queste tematiche diventi un obbiettivo quello di produrre utili e non ricavi da reinvestire nel servizio, è inoltre inconcepibile che ci siano soci come il Comune di Pesaro che ne traggano vantaggio per i propri bilanci quando in realtà rappresentano solo un terzo dei cittadini della Provincia di Pesaro-Urbino perché è tutta la collettività a farne le spese. Ringrazio il sindaco del Comune di Mombaroccio Emanuele Petrucci per le iniziative che sta portando avanti sperando che queste possano portare ad una gestione più rappresentativa a tutela dell’interesse di tutto il territorio, e forse, in futuro ad una gestione totalmente pubblica.

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Nicola Luzi consigliere comunale di Fossombrone

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