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Donate da una famiglia urbaniese, saranno all’interno della mostra sui disegni di Barocci e verranno presentate sabato alle 17.30 in una conferenza con il professor Massimo Moretti dell’Università La Sapienza di Roma

In occasione della Giornata Internazionale dei Musei, sabato 17 maggio, il Museo Civico di Palazzo Ducale di Urbania propone alle 17.30 un incontro dedicato all’ “Istoriato del Seicento ad Urbania: due nuove anfore per la bottega di Ippolito Rombaldoni”. Questa conferenza, che vedrà la prestigiosa presenza del professor Massimo Moretti dell’Università La Sapienza di Roma, viene organizzata nell’occasione dell’acquisizione da parte dei Musei Civici di una coppia di anfore biansate istoriate della bottega durantina di Ippolito Rombaldoni.

Le nuove anfore, alte 81 centimetri, sono esposte all’interno della mostra Disegni di Federico Barocci nella collezione Ubaldini a Urbania in quanto tra le scene religiose istoriate troviamo traduzione in maiolica del dipinto di Federico Barocci La sepoltura di Cristo, conservato nella chiesa di Santa Croce a Senigallia oltre ad essere dei capolavori della tradizionale maiolica antica urbaniese. Queste anfore biansate risalgono, infatti, al 1670 e sono state acquistate ad un’asta grazie a un’importante donazione della famiglia urbaniese Enrico Marzioni ed Anna Maria Barzi. Un’ acquisizione di grande importanza per il patrimonio pubblico durntino.

L’analisi delle due anfore è del professor Moretti: “La decorazione si sviluppa, in entrambi gli esemplari, secondo uno schema compositivo analogo: un lato è dipinto in monocromia blu, mentre l’altro è eseguito in policromia con toni giallo-ocra, marrone-manganese, blu cobalto e verde rame, secondo una tavolozza ricorrente nelle opere più mature dell’artista. Le scene dipinte, tutte di soggetto religioso, sono realizzate con notevole efficacia narrativa e traggono origine da modelli incisori, liberamente interpretati. Nel primo esemplare, il lato policromo rappresenta l’Adorazione dei pastori, con l’iscrizione GLORIA IN EXCE[LSIS DEO]. Sul lato opposto, in monocromia, è raffigurata la Resurrezione di Cristo, con l’iscrizione MIAVRESVRG. Il secondo vaso raffigura, sul lato policromo, il Martirio di san Bartolomeo, accompagnato dall’iscrizione DIVI BARTHOLO MAEI MARTYRIVM. Il lato monocromo mostra invece la Sepoltura di Cristo, con la scritta MORTEM NOSTRA MORIENDO DESTRV[XIT], tratta dal medesimo soggetto dipinto da Federico Barocci per la cappella della Confraternita della Croce e Sacramento nella chiesa di S. Croce a Senigallia.

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Questi due esemplari costituiscono una delle testimonianze più compiute della maiolica istoriata tardo-seicentesca nell’area urbaniese. Figura centrale della ceramica istoriata seicentesca, Rombaldoni rinnovò la tradizione rinascimentale reinterpretandola secondo i canoni classicisti, appresi anche grazie anche al sostegno delle famiglie Ubaldini e Barberini”.

Alice Lombardelli, direttrice del Museo Civico, sottolinea l’importanza di questa acquisizione: <L’ingresso della copia di anfore biansate all’interno delle collezioni del Museo Civico, ci permette non solo di arricchire le collezioni pubbliche del Comune di Urbania, ma anche di valorizzare le altre in quanto le due opere rappresentano un tassello mancante di un duplice racconto. Da una parte avvalorano e testimoniano la grande storia delle botteghe di ceramica urbaniesi, dall’altra confermano la storia della Collezione Ubaldini, collezione potremmo dire generatrice assieme alle collezioni ducali e alla collezione Honorati del patrimonio culturale pubblico di Urbania, ovvero una collezione che si è formata grazie alla raccolta di disegni e incisioni nelle botteghe di artigiani ed artisti marchigiani.”

Andrea Alessandroni, Assessore alla Cultura, ringrazia la famiglia Barzi e Marzioni “L’ingresso di queste due anfore all’interno della collezione cittadina rappresenta una delle azioni più importanti messe in atto negli ultimi anni. Oggi grazie anche ai restauri dei disegni di Barocci e all’inaugurazione della nuova ala dedicata alla ceramica nel 2024 possiamo vantare un percorso museale di primissimo livello. Questa operazione è frutto di una grandissima collaborazione tra pubblico e privato. Da parte di tutta l’Amministrazione Comunale va un sentito ringraziamento alla famiglia Barzi e Marzioni per il contributo economico e al professore Massimo Moretti che con la sua lezione darà ancora maggiore valore alle opere. Il restauro e la valorizzazione del patrimonio sono fondamentali, ma le nuove acquisizioni sono linfa vitale per gli istituti di cultura come il Palazzo Ducale e i Musei Civici”.

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