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  “Fin da giovane età – argomenta la fantasiosa artista e pittrice fanese Valeria Guerra, disegnatrice del carro vincitore del Carnevale di Fano 2025 – ho sentito forte il richiamo della creatività e dell’arte in generale. Dopo aver conseguito il diploma alle scuole secondarie di primo grado, mi sono iscritta al liceo artistico Mengaroni scegliendo l’indirizzo Moda e Costume. Consapevole del fatto che l’abito non è solo forma, ma racconto, espressione e identità”. Quando sono iniziati i primi disegni? “La passione è sbocciata tra i banchi del liceo artistico dove ho capito quanto fosse potente il linguaggio dei colori e quanto avessi bisogno di usarli per esprimere ciò che spesso le parole non riescono a dire”. Quali i colori prediletti? “Ad attrarmi sono sempre stati i colori decisi e puri, quelli che non hanno paura di farsi vedere e notare con autorevolezza. Li definisco i colori pieni di vita. Il giallo è un colore caldo e luminoso come l’idea che nasce, il rosso possiede l’intensità e la passionalità e il verde ci collega alla natura con la sua autentica bellezza. L’esempio naturale che mi conquista tutt’ora per la sua forza cromatica è l’Africa con i suoi volti, paesaggi e silenzi pieni di vita. In quei colori trovo un’energia viscerale, una bellezza che parla all’anima e procurano all’occhio una grande sensazione”.

Come si materializza un suo dipinto? “Generalmente dipingo su tela e uso tecniche miste, ma principalmente sono colori ad olio e acrilico. Con le mie opere cerco di trasmettere emozioni profonde e autentiche. Amo disegnare occhi e sguardi femminili, che sono intensi, solenni e carichi di forza. Per me ogni sguardo racconta una storia e rappresenta la resilienza e il coraggio delle donne. La mia arte è un omaggio alla loro forza interiore”. Quali sono i momenti di maggior ispirazione e quali le sue emozioni? “Le ispirazioni arrivano soprattutto quando in casa tutti dormono. La famiglia è al sicuro, ogni cosa è al posto giusto e finalmente le stanze sono ripiene di silenzio. È in quel frangente che riesco a ritagliarmi un tempo tutto mio. In quel silenzio prendo in mano i miei colori. Non è solo un atto creativo, ma è anche un modo di svuotarmi dentro, mettere da parte i pensieri e lasciare che sia la mia anima a parlare. Non servono le parole, ma occorrono solo gesti, forme e sfumature che iniziano a raccontare ciò che sento. È il mio spazio sacro, il luogo intimo dove posso essere me stessa, dove ogni emozione trova la sua giusta forma e ogni stato d’animo prende colore”.

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Com’è riuscita a disegnare il carro per il Carnevale di Fano? “Era il 2019 quando in modo fortuito ho conosciuto l’associazione Gomma Piuma per Caso. Mi sono ritrovata immersa in bozzetti, colori e cartapesta. Passare al Carnevale di Fano è stato così breve e magico. Essendo una pittrice e aver composto negli anni passati anche mosaici per le chiese in tutta Italia, ho iniziato a disegnare il carro allegorico per la mia associazione che ogni anno avrebbe partecipato alla sfilata carnevalesca. Da quel momento il Carnevale è entrato nella mia vita. È stato come aprire una porta in un mondo fantasioso, un lavoro di squadra e sogni giganti costruiti e trasportati su ruote. Da allora non ne sono più uscita e quest’anno il nostro carro, perché i meriti vanno divisi con tutti coloro che hanno lavorato per realizzarlo, è risultato il vincitore”. Quale l’argomento e il titolo del carro vincente? “È stato dedicato ai cambiamenti climatici e s’intitola Piano B: eventi estremi, estremi rimedi. Il tema è rivolto al surriscaldamento del pianeta con lo scioglimento dei ghiacciai. Un grosso orso polare assieme a dei pinguini fuggono dai ghiacciai ormai sciolti per trovare adattarsi alla nuova vita sulle spiagge marine”.

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