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Il consigliere regionale Marta Ruggeri

Mi sono fatta portavoce delle crescenti preoccupazioni espresse da una parte significativa del mondo agricolo in merito al nuovo Regolamento regionale sui criteri e le modalità per il risarcimento dei danni arrecati alle produzioni agricole dalla fauna selvatica, approvato con Delibera di Giunta n. 92 del 3 febbraio 2025. Il Regolamento in questione, che attua l’articolo 19 comma 7bis della legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7, affida agli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) l’accertamento e la quantificazione dei danni, basandosi sui sopralluoghi di tecnici incaricati e su un “Manuale delle procedure per il risarcimento dei danni da fauna selvatica”.

Le principali criticità sollevate dagli agricoltori riguardano in particolare il punto 2.1.4 del Manuale, che esclude il risarcimento dei danni per le produzioni agricole sprovviste di opere di prevenzione o per le quali non è stata fatta richiesta. Questo punto è ritenuto inaccettabile da molti operatori del settore. Per tutta risposta l’Assessore Antonini oggi, in aula, rispondendo al mio atto ispettivo segnala che si è proceduto, con un Decreto del 27 maggio, ad una moratoria di un anno. Quindi l’applicazione del regolamento semplicemente slitta di 12 mesi, e gli agricoltori si troveranno da punto a capo.
È inconcepibile anche solo pensare di poter recintare centinaia di ettari di terreno coltivata. Questa previsione comporterebbe un aggravio economico diretto per gli agricoltori, già duramente provati da una serie di fattori negativi che hanno generato proteste a livello locale, nazionale ed europeo. Inoltre, una massiccia installazione di reti metalliche altererebbe significativamente il paesaggio rurale tradizionale, con un impatto ecologico negativo sulla libera circolazione della fauna selvatica, sulla biodiversità e sugli equilibri ecologici.

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Alla luce di queste preoccupazioni, anziché arrivare in aula con una soluzione seria per un problema creato dalla Giunta, l’assessore prende tempo e contrattacca il mondo agricolo sostenendo che le proteste nascono da “dicerie girate ad arte”. Ho ricordato in aula che in risposta al Decreto farsa del 27 maggio, una parte del mondo agricolo ha presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, altroché dicerie come sostenuto incredibilmente in aula dall’assessore. Auspico un rapido e definitivo intervento per trovare soluzioni condivise che tengano conto delle esigenze degli agricoltori e della tutela del territorio.

Marta Ruggeri, Capogruppo M5S in consiglio regionale

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