La Giunta Acquaroli scappa, non risponde, sfugge agli atti ispettivi che abbiamo presentato per chiedere conto dello stato di attuazione del Pnrr nelle Marche. Come recentemente ribadito dal Commissario europeo di Fratelli d’Italia (indicato da Giorgia Meloni) Raffaele Fitto, la scadenza tassativa del 31 agosto 2026 per la realizzazione e rendicontazione delle opere PNRR non potrà essere dilazionato in alcun modo.
Manca dunque, appena un anno, altrimenti le risorse andranno interamente restituite.
Nel Consiglio regionale di ieri avrebbero dovuto essere discussa una interrogazione e una interpellanza in cui chiedevamo di esporre ai cittadini marchigiani a che punto siamo ad oggi nella spesa e nella effettiva realizzazione in particolare delle Case di Comunità e Ospedali di Comunità, strutture previste dalla Missione 6 – Salute per un valore complessivo di 185 milioni di euro. Nonostante i dati siano noti a tutti, liberamente accessibili sulle piattaforme online e ripetutamente analizzati da enti indipendenti come Fondazione Gimbe, la Giunta Acquaroli si è avvalsa della facoltà di non rispondere adducendo il motivo (pretestuoso) della indisponibilità di dati accertati.
Se fosse vero, sarebbe davvero inquietante constatare che la Giunta regionale non sa a che punto sono le opere che essa stesse dovrebbe completare entro la prossima estate!
La realtà, tuttavia, è un’altra: gli uffici hanno piena consapevolezza dello stato di attuazione del PNRR e sanno fin troppo bene che, ahimè, nelle Marche siamo ben distanti dal raggiungere gli obbiettivi prefissati. Basta visitare i luoghi dove dovrebbero sorgere le strutture sanitarie inserite nel Piano: nella maggior parte dei casi, non solo i cantieri non sono nemmeno stati aperti, ma molto spesso non sono addirittura nemmeno stati affidati i lavori. Dove ci sono lavori in corso, poi, essi sono ancora in una fase embrionale.
Spendere tutti i 185 milioni sembra un’impresa impossibile, soprattutto se teniamo in conto che nei tre anni e mezzo dall’approvazione del PNRR Missione 6 – Salute (Febbraio 2022) ad oggi non è stato fatto quasi nulla. Che fare, dunque? La Giunta deve dare una prospettiva, pensare a una exit strategy. Al momento, l’unica soluzione individuata è stata di tipo elettoralistico, ovvero anticipare il più possibile la data delle elezioni regionali per nascondere dietro ulteriori false promesse il fallimento del PNRR nelle Marche, che, purtroppo, emergerà presto in tutta la sua gravità.
Maurizio Mangialardi Marta Ruggeri






















