Sui temi delicati come aborto ed eutanasia, Matteo Ricci non ha rispetto. Li usa come clave ideologiche per cercare visibilità, alleanze con le frange più estremiste e qualche titolo di giornale, pur di coprire il vuoto delle sue proposte reali per le Marche. E ciò richiede, da parte di ognuno di noi, una profonda riflessione non solo politica ma legata a quei valori “fondamentali” che prescindono il colore politico.
Ad ogni modo, facciamo subito chiarezza: l’aborto è un diritto pienamente garantito e tutelato nelle Marche, come previsto dalla legge 194, applicata con equilibrio e rispetto per le donne e il personale sanitario. Nessuno toccherà questo diritto. Ma Ricci preferisce alimentare paure e polemiche per tornaconto elettorale, invece di occuparsi dei problemi veri.
Mentre lui fa propaganda, la Giunta Acquaroli sta lavorando per potenziare la sanità, dopo anni di tagli e chiusure firmati PD. Pur con criticità strutturali presenti in tutte le regioni, come ad esempio le liste d’attesa, abbiamo portato le Marche ai vertici della sanità italiana, con reparti di eccellenza e il miglior ospedale d’Italia, Torrette. Stiamo investendo su sanità territoriale e formazione dei medici che mancano, difendendo la sanità pubblica non con gli slogan ma con i fatti. Ci vorrà tempo, incontreremo ostacoli, ma abbiamo iniziato un percorso che intendiamo portare a termine.
Ricci ha proposto poi una “legge sul fine vita” per trasformare le Marche in un laboratorio ideologico. Mentre il nostro Paese soffre la piaga della denatalità e dell’inverno demografico, anziché proporre provvedimenti per aiutare le famiglie, le mamme che affrontano gravidanze difficili o chi vive situazioni di fragilità, Ricci offre l’eutanasia come risposta ideologica. Tema che non rientra nemmeno fra le competenze d’una regione ma che spetta al Parlamento.
È questa dunque la sua idea di futuro? Noi vogliamo le Marche come terra di vita, speranza, natalità, lavoro e sicurezza. Non come un campo di battaglia ideologico della cultura della morte che serve a chi si candida senza avere soluzioni ma solo slogan.
Come ricordava Madre Teresa di Calcutta: La vita è un’opportunità, coglila. La vita è bellezza, ammirala. La vita è vita, difendila. E noi preferiamo seguire questa strada”.
On. Antonio Baldelli IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Comitato per la Legislazione Commissione parlamentare per le questioni regionali Giunta per il Regolamento






















