Dai beni culturali alle opere stradali fino all’edilizia sanitaria ospedaliera. Il Consiglio regionale delle Marche ha dato il via libera a maggioranza al Programma triennale di lavori pubblici della Regione 2025-2026-2027 e allo schema di annualità 2025. La proposta di atto amministrativo della giunta regionale, di cui relatori sono i consiglieri Andrea Assenti (FdI) e Anna Casini (Pd), definisce circa 438 milioni di euro di investimenti, di cui per l’annualità in corso euro oltre 82 milioni. In programma ci sono 64 interventi che interessano i settori dei beni culturali, delle opere stradali, delle opere marittime fluviali, della difesa del suolo, delle opere amministrative direzionali e dell’edilizia sanitaria ospedaliera.
“Una rivoluzione di metodo che ha trasformato la Regione Marche da semplice organo d’indirizzo in organo operativo con i suoi mille cantieri. – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture, Francesco Baldelli – Abbiamo dato consistenza a uno strumento amministrativo di pianificazione che è la cartina di tornasole del cambio di passo della giunta Acquaroli in tema di infrastrutture per le Marche”. “Si tratta di una scelta ben precisa alla luce degli eventi alluvionali che hanno colpito anche la nostra Regione e per recuperare il gap infrastrutturale che è stata la stella polare della Giunta di centrodestra – afferma Assenti – Tutte le Province delle Marche sono interessate da un numero considerevole di opere pubbliche nell’arco del triennio a testimonianza della grande attenzione per lo sviluppo dell’intero territorio regionale”.
Va invece all’attacco Casini. “Solo propaganda. Appena 6 opere su 28 pronte per il 2025, e quasi tutte sono manutenzioni. Altro che rilancio delle Marche – dichiara la consigliera dem -. Se si legge il Piano con attenzione si scopre che dei 184 milioni di risorse vincolate nel triennio, nel 2025 se ne prevedono appena 8 milioni perché evidentemente le progettazioni dell’Fsc sono in alto mare”.






















