Ad Acqualagna prosegue il dibattito iniziato dall’ultimo consiglio comunale in cui si sono affrontati tanti temi delicati anche a suon di toni accesi. Ulteriori punti di riflessione e di attenzione vengono posti da Lucio Alessandroni, segretario del circolo Pd del paese, che riporta le sue perplessità e le sue domande.
“Come segretario del Partito democratico di Acqualagna, e a nome di tutti gli iscritti, riteniamo doveroso intervenire pubblicamente in merito a quanto accaduto nell’ultimo consiglio comunale. Abbiamo assistito a un episodio spiacevole e grave: il sindaco, nel corso del dibattito, ha perso il controllo e ha rivolto un’inaccettabile invettiva contro la capogruppo del Partito democratico, Laura Biagiotti, intimandole di ‘stare zitta’ in aula consiliare. Un comportamento che non solo squalifica chi lo mette in atto, ma che colpisce al cuore il confronto democratico, mortifica il ruolo delle opposizioni e ignora ogni principio di rispetto istituzionale e parità di genere. Questo episodio non è isolato, ma riflette un atteggiamento più ampio fatto di incoerenze e retorica contraddittoria”.
“Il sindaco è stato eletto presentandosi in continuità con la giunta precedente, e lo dimostra anche la presenza della sua attuale vicesindaca, già assessore nella passata amministrazione. Oggi però tenta di prenderne le distanze, a seconda della convenienza del momento. Ma quando un consigliere di minoranza ha chiesto pubblicamente le dimissioni della vicesindaca, nessuno dalla maggioranza ha ritenuto opportuno intervenire o chiarire la propria posizione davanti ai cittadini”.
“Sulla questione del nuovo Punto Salute, la nostra posizione è stata oggetto di una strumentalizzazione inaccettabile. Non abbiamo mai messo in discussione il valore di avere un servizio sanitario territoriale potenziato. Al contrario: quello che contestiamo sono le modalità con cui si è proceduto, senza un confronto trasparente, senza programmazione condivisa e con comunicazioni approssimative. Per l’ultima volta: non siamo assolutamente contro il Punto Salute”.
“Un’altra vicenda emblematica è l’inaugurazione della tartufaia al Furlo. Con tanto di nastro e foto di rito, si è celebrato un progetto che – nei fatti – non è ancora iniziato: le piantine non sono state messe a dimora e permangono diversi adempimenti tecnici da affrontare. Dall’articolo di stampa sembrava che la tartufaia fosse già pronta, ma la realtà è ben diversa: la procedura per l’impianto è ancora lunga”.
“Il sindaco continua a prestare il fianco alla giunta regionale, accompagnandola in tagli di nastro a destra e a manca, ma per Acqualagna i contenuti concreti tardano ad arrivare. Il tema della piscina è l’ennesimo nodo irrisolto. Sappiamo che il bilancio comunale pone limiti oggettivi, ma siamo preoccupati che questa chiusura da temporanea diventi definitiva. A questa perdita si aggiunge l’abbandono del padel, altro punto di aggregazione che sparisce nel silenzio generale”.
“La recente uscita di un medico di base ha creato difficoltà reali per decine di cittadini, in particolare anziani e soggetti fragili. È allarmante che l’amministrazione non fosse a conoscenza di quanto stesse accadendo, e ancor più preoccupante è l’assenza di una strategia per affrontare casi futuri analoghi. Quando sarà il prossimo cambio, cosa accadrà? Il Comune cosa sta facendo per garantire la continuità assistenziale?”.
Anche sul tema dello sfangamento della diga del Furlo, in un periodo in cui la siccità è una minaccia concreta per il nostro territorio, l’amministrazione ha scelto di opporsi alla proposta di intervento della giunta regionale – che tra l’altro lo promette da cinque anni. Il sindaco ha dichiarato di aver chiesto ‘opere compensative’ non concesse: chiediamo che si chiarisca pubblicamente quali siano queste richieste e che si apra un confronto reale su come affrontare il problema”.
“Registriamo con crescente preoccupazione la tendenza della maggioranza a scaricare responsabilità su altri adducendone la colpa e non prendendo atto che sono loro a governare il paese. Un’ultima considerazione riguarda la compilazione dei verbali: è mai possibile che, dopo un anno e mezzo di consigli comunali, non si sia ancora trovata una metodologia corretta? La minoranza continua a essere costretta ad astenersi dalla loro approvazione, poiché gli interventi non vengono riportati con la dovuta precisione. Acqualagna merita di più: trasparenza, coerenza e risposte concrete“.






















