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Marta Ruggeri

Ormai è chiaro, la Regione ha perso tempo prezioso. A rimetterci sono i cittadini di Pesaro e Urbino, che continuano ad aspettare servizi che dovevano già essere realtà. Mentre la Giunta Acquaroli si affanna a sbandierare numeri e slide autocelebrative, la verità – certificata oggi anche dal quotidiano Domani – è che la provincia di Pesaro e Urbino resta drammaticamente indietro nell’attuazione dei progetti PNRR per la sanità. Dei 14,1 milioni di euro destinati ad ammodernare l’ospedale di Fano, sono stati spesi appena 377 mila euro: parliamo del 2,7% del totale. Un dato impietoso che conferma ciò che denunciamo da mesi: cantieri fermi, progetti in ritardo, zero trasparenza. Sulle Case della Comunità, la situazione non è migliore: su 4,5 milioni di euro assegnati alla provincia, la spesa si ferma a 550 mila euro, pari al 12,2%. E ancora peggio per gli Ospedali di Comunità, dove su 12,4 milioni di euro, ne risultano spesi appena 1,42 milioni (11,5%). Numeri alla mano, siamo davanti a una gestione fallimentare, fatta di annunci non seguiti da azioni concrete. A parole si parla di “sanità di prossimità”, ma nei fatti non si è neppure in grado di far partire i cantieri o completare i lavori. Il tempo corre, l’Europa ci chiede risultati entro giugno 2026, e le Marche rischiano di perdere finanziamenti fondamentali per colpa dell’inerzia politica. Nel frattempo, i cittadini continuano a vivere disservizi, liste d’attesa infinite, pronto soccorso sovraffollati e personale sanitario allo stremo. Che senso ha vantarsi di centrali operative digitali o fascicoli elettronici, se mancano le strutture, i medici e gli strumenti di base? Questa non è solo inefficienza, è una scelta politica. Una scelta che abbandona i territori, ignora i bisogni reali delle persone e tradisce la fiducia dei cittadini. Mentre la Giunta Acquaroli fa propaganda, a Pesaro e Urbino si continua a soffrire per una sanità che non c’è: ospedali bloccati, risorse inutilizzate, promesse mancate. Questo non è il modo di governare e gestire una regione come le Marche, perché la sanità è un diritto, non uno slogan. E chi governa ha il dovere – non la facoltà – di garantire risposte, non scuse.

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Marta Ruggeri, capolista M5S provincia
di PU per le elezioni regionali Marche 2025

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