Ami, le aziende del consorzio Adriabus e tutti coloro che ci lavorano meritano rispetto. Ma soprattutto non meritano di finire nel tritacarne della campagna elettorale. Quello che c’è da chiedersi leggendo la lunga polemica politica di Scaramucci e Cencetti sulla stampa locale è se siano mai saliti sui nostri mezzi e se durante l’anno abbiano registrato queste lamentele, oppure se queste siano soltanto ad orologeria, cioè pronte a scattare quando la situazione elettorale lo richiede. In ogni caso, quando la campagna sarà conclusa li invito già da ora a percorrere insieme alcune delle tratte che offriamo.
Certo, come ogni inizio di anno scolastico, a maggior ragione quest’anno, per effetto dei tanti cambiamenti che la programmazione scolastica ha avuto, c’è un momento nel quale occorre affinare il servizio e rimodulare l’offerta. Colgo anzi l’occasione per ringraziare i tecnici, gli autisti, gli operatori e tutto il personale Ami che si prodiga proprio in questi giorni nel rimodulare l’offerta in base ad esigenze che si vanno definendo.
Entrando nello specifico Ami e le aziende consorziate hanno attivato un sistema di monitoraggio delle eventuali criticità che – lo ripeto – in questa fase dipendono da condizioni fisiologiche. In effetti, come di consueto, nei primi giorni le scuole hanno ancora un orario provvisorio e ciò rende impossibile tarare da subito l’offerta sul fabbisogno reale. Fatta questa doverosa premessa, che ci consente di capire quanto sia delicato il lavoro che sta dietro ai nostri servizi, va anche aggiunto che sulle principali direttrici di accesso alle città sedi degli istituti scolastici l’offerta di trasporto risulta al momento superiore alla domanda effettiva.
Quando, nell’arco delle prossime due settimane, gli istituti scolastici osserveranno gli orari definitivi, allora anche il servizio programmato entrerà a pieno regime. Inoltre va considerato che la transizione dalla settimana scolastica da sei a cinque giorni non avviene in modo uniforme tra gli istituti. A tutto questo va aggiunto il fatto che il trasporto pubblico locale ha natura di rete provinciale e non di servizio dedicato alla singola scuola. Ciò significa che ogni modifica sugli orari di ingresso e uscita di un istituto si ripercuote sull’intero sistema, influenzando coincidenze, collegamenti e distribuzione dei carichi.
Come è nostra consuetudine, Adriabus prende in esame tutte le segnalazioni precise e circostanziate. Qualora si tratti di situazioni strutturali, queste vengono senza dubbio risolte. È però importante chiarire che eventuali criticità derivanti da elementi esterni alla pianificazione (uscite anticipate, variazioni improvvise degli orari o particolari situazioni stradali come interruzioni, deviazioni, incidenti, cantieri) non possono essere imputate alla programmazione del servizio. Il nostro obiettivo rimane quello di garantire un trasporto pubblico sicuro, affidabile ed efficiente, in stretto coordinamento con gli istituti scolastici e con gli enti competenti. Al fine di raggiungere meglio questo obiettivo ci auguriamo di ricevere in futuro critiche meglio informate, ma soprattutto costruttive”.
Il presidente Ivan Santi






















