L’avvio dell’anno scolastico, che dovrebbe essere un momento di serenità e organizzazione per studenti e famiglie, si è invece trasformato in un incubo a causa della gestione fallimentare del servizio di trasporto scolastico. Le gravi criticità emerse in questi giorni – ritardi, mancate corse, disagi enormi per studenti e genitori – sono sotto gli occhi di tutti. Non si tratta di semplici imprevisti, ma del risultato di una gestione caotica, incompetente e approssimativa da parte del presidente di Ami Trasporti, Ivan Santi, e della responsabilità politica diretta del sindaco Maurizio Gambini, che lo ha nominato e continua a sostenerlo.
A confermare la gravità della situazione è anche la lettera di protesta inviata dai genitori, riportata su testate come Corriere Adriatico e Il Resto del Carlino: famiglie indignate che si vedono costrette a supplire con mezzi propri a un servizio pubblico che dovrebbero invece poter pretendere efficiente e puntuale. Di fronte a questo scenario, è inaccettabile l’assenza di soluzioni concrete e la totale mancanza di assunzione di responsabilità. Il sindaco Gambini non può continuare a far finta di nulla: ha scelto lui il presidente Santi e ne condivide quindi le colpe.
Chiediamo immediatamente:
• un piano urgente per garantire da subito corse regolari e organizzazione trasparente del servizio,
• l’assunzione di responsabilità pubblica da parte del presidente Santi,
• una seria riflessione da parte del sindaco Gambini sul fallimento della sua scelta, fino a considerare la revoca dell’incarico.
Le famiglie e i bambini non possono continuare a pagare il prezzo dell’incompetenza. È tempo che chi governa questa città e questa azienda risponda con i fatti e non con giustificazioni dando la colpa addirittura alle scuole.
Federico Scaramucci






















