legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne

Mentre quattro ministri della Lega, il presidente della Regione Acquaroli, il deputato Carloni ed altri esponenti del partito erano barricati all’ultimo piano dell’Hotel Charlie a quattrocento metri di distanza si è svolta una protesta pacifica intorno ad uno striscione che portava la scritta: Salvini, Meloni e Tajani colpevoli di genocidio.

Il sit in che si sarebbe dovuto svolgere davanti all’hotel è stato marginalizzato dalla Questura al Piazzale della Libertà ed è stato presidiato da una quindicina di agenti della pubblica sicurezza, impedendo ai partecipanti di muoversi dalla piazza.  La manifestazione ha coinvolto circa 100 persone ed è durata 90 minuti, durante i quali si sono succeduti numerosi interventi anche da parte di giovani provenienti da tutta la provincia. È stato sottolineata la complicità del governo Meloni nel genocidio dei palestinesi ed in particolare di Salvini, che ha pure ricevuto un premio come miglior amico di Israele.  Salvini, in una intervista ad una tv israeliana, ha legittimato l’occupazione territoriale dei territori palestinesi da parte di Israele e la continuazione del massacro, affinché gli israeliani possano “vivere sereni”. L’inerzia del governo Meloni nell’adozione di qualsiasi misura sanzionatoria verso Israele, a dispetto di quanto è stato fatto con la Russia, testimonia la subalternità dell’esecutivo italiano a Trump e Netanyahu. La richiesta reiterata dei manifestanti è stata che il genocidio va fermato subito con un embargo commerciale totale nei confronti di Israele, lo stop al commercio di armi e il riconoscimento senza condizioni dello stato di Palestina. Ora, mentre la situazione a Gaza è sempre più infernale, gli occhi del gruppo Pace e disarmo di Fano e Pesaro sono puntati anche sulla Global Sumud Flottilla che continua ad essere minacciata con attacchi sempre più cruenti da parte di Israele, nonostante si trovi in acque internazionali. Chiediamo che il governo fornisca protezione diplomatica e scorta militare agli equipaggi civili della flotta, in accordo con gli altri Stati da cui provengono i vari componenti, affinché la missione umanitaria possa essere condotta a termine con l’approdo delle barche a Gaza. Ai cittadini chiediamo di restare vigili e attivi per scendere nuovamente in piazza se Israele mette in pericolo di vita le centinaia di persone pacifiche che cercano di portare, non solo cibo, ma umanità al martoriato popolo palestinese.

 

scarpe firmate

 

moda donna
scarpe moda
irish pub cantiano
arredamento interno