Se verrà portata avanti, la cosiddetta “Ciclovia turistica” che la Regione Marche ha avviato a Fano non servirà né per la mobilità quotidiana né per il turismo. Invece, farà notevoli danni collaterali.
– Inutile consumo di suolo. Dopo averlo già fatto al campo di aviazione, superata via Soncino, il progetto prevede che la pista prosegua a zig zag tra i campi di cui sarà anche ostacolata la coltivazione; intercettata via Vasari, altro consumo di suolo deviando verso via Galilei.
– Pericolosità. Giunti in via Galilei, i ciclisti dovrebbero percorrere contromano un piccolo tratto sterrato che porta al sottopasso dell’A14; visto che per una ciclabile a doppio senso servono circa tre metri di larghezza, non si capisce come la si possa ritagliare su via Galile a sua volta larga più o meno cinque metri e a doppio senso per i veicoli a motore; altro pericolo nel sottopasso della A14 dove uno stretto marciapiede rialzato viene considerato pista ciclabile a doppio senso.
– Disincentivo all’uso della bicicletta. In un percorso contorto e pericoloso in più punti, è difficile che le persone rinuncino all’auto.
– Cattiva pubblicità. Se qualche cicloturista si avventurasse su questa pista, non solo ne ricaverebbe una pessima impressione ma consiglierebbe ad altri di stare lontano dal nostro territorio.
– Mancato incentivo per l’economia turistica. Secondo “Il sole 24 ore”, l’autorevole quotidiano economico, nel 2023 in Italia il cicloturismo ha registrato un introito di 4 miliardi e 33 milioni di presenze; nella valle del Metauro, zero presenze e nessun introito a causa dei ritardi nel realizzare valida infrastrutture cicloturistiche..
– Immobilismo. Non viene risolto il problema che da un secolo condiziona l’urbanistica di tutta la valle del Metauro.
Tutto questo nasce dalla inaccettabile decisione di non utilizzare l’ex ferrovia Fano Urbino che, essendo abbandonata da 38 anni e, a giudizio della stessa Regione Marche, non ripristinabile, è pronta per accogliere una ciclovia fatta a regola d’arte. In più, c’è da pensare che molti tecnici e amministratori locali considerino la bicicletta solo un giocattolo per il tempo libere e non un mezzo di trasporto utile per la mobilità quotidiana ed il turismo.
“Complimenti” a chi ha avuto il coraggio di concepire questo strampalato percorso fatto passare come ciclovia turistica sicura e attrattiva!
Immagine 1: il percorso previsto dal progetto regionale; immagine 2: la zona agricola lungo via Vasari; immagine 3: il tratto contromano di via Galilei; immagine 4: l’ex ferrovia abbandonata e non ripristinabile.
Comitato Ciclovia del Metauro






















