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La sicurezza dei pedoni e la qualità della mobilità urbana deve essere un tema al centro del dibattito cittadino. L’interpellanza discussa nel consiglio comunale ha richiamato l’attenzione sulla mancanza di marciapiedi, attraversamenti pedonali rialzati e piste ciclabili lungo via Flaminia, via Goffredo Mameli e via Bruno Buozzi, così come sulla condizione dei tre ponti cittadini i cui passaggi pedonali, in origine extraurbani, risultano oggi troppo stretti.

Non si tratta solo di un tema di viabilità, ma di vivibilità: percorsi sicuri in una logica di rete continua rappresentano la condizione minima per ridurre l’impatto del traffico veicolare nel centro storico, restituendo spazio e sicurezza a pedoni e ciclisti. In questo quadro la mobilità alternativa è un’esigenza concreta che può contribuire ad alleggerire la pressione sui parcheggi e migliorare l’accessibilità al centro cittadino che rischia la desertificazione.

Inoltre camminare non è soltanto un modo sostenibile di muoversi, ma è indicato dalla comunità scientifica come uno dei più efficaci strumenti di prevenzione per numerose patologie, con benefici diretti sulla salute  e, in prospettiva, sulla riduzione della spesa sanitaria.

Realizzare dei marciapiedi alberati significa anche dare una nuova immagine agli ingressi di Cagli quale città accogliente e ordinata. Allo stesso modo, costruire piste ciclabili  è attenzione concreta verso i tanti ciclisti che  rafforza la vocazione cicloturistica del territorio. Ciò è ancor più vero per Cagli che, aderendo al CAAM (Appenninic Cycle Route Alte Marche), non può sottrarsi dalla realizzazione di piste ciclabili che consentano l’attraversamento sicuro dell’area urbana. A ciò andrebbe affiancata una piena connessione fra cicloturismo e mobilità pubblica intermodale per fare di Cagli una porta di accesso privilegiata a quel cuore verde pressoché incontaminato rappresentato  dalla Riserva del Furlo e dalle montagne del Catria, del Petrano e del Nerone.

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Per quanto riguarda i ponti, occorre una strategia di intervento coraggiosa e lungimirante. Sul ponte del Risorgimento, battuto dalle piogge e dai venti della vallata del Burano, il passaggio pedonale coperto è necessità che unisce sicurezza, comfort e qualità urbana. Perché dunque non affrontare i necessari lavori strutturali di questo Ponte con il tema della pedonalità coperta che consentirebbe un intervento organico e risolutivo? Anche per i ponti Mamiani e Cavour, la possibilità di allargare sensibilmente i marciapiedi può coniugarsi con un retrofit strutturale antisismico.

Al termine del dibattito in aula, l’assessore ai Lavori pubblici si è dichiarato disponibile, sia su Secchiano e Acquaviva sia su Cagli capoluogo, ad aprire un tavolo di confronto con l’opposizione per valutare soluzioni concrete. Nella logica propositiva che contraddistingue il Gruppo consiliare Fare Comune c’è piena disponibilità verso un percorso condiviso, capace di mettere al centro i bisogni dei cittadini e il futuro sostenibile della città.

Alberto Mazzacchera - Capogruppo Fare Comune - consiglio comunale di Cagli

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