Marche Multiservizi, multiutility attiva nei servizi di pubblica utilità, ha ottenuto un finanziamento di 22,6 milioni dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rinnovare l’acquedotto principale della provincia di Pesaro e Urbino. La condotta serve circa 250mila persone nei comuni di Pesaro, Tavullia, Montelabbate, Vallefoglia, Colli al Metauro, Terre Roveresche, Gradara, Mondavio e Fano. È l’unico progetto marchigiano finanziato nel primo stralcio del Piano nazionale interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico (Pniissi): 75 proposte selezionate su oltre 400, per un totale di quasi un miliardo. “L’acquedotto, progettato negli anni Sessanta e in funzione dal 1984, dopo oltre quarant’anni di attività è obsoleto e soggetto a rotture frequenti che mettono a rischio la continuità del servizio. – si legge in una nota di Marche Multiservizi – Il finanziamento permetterà di rinnovare quasi 14 chilometri della condotta principale attraverso il re-lining, una tecnologia che riveste l’interno del tubo esistente con nuovo materiale senza necessità di scavi. “I temi della carenza idrica e dei cambiamenti climatici diventano sempre più urgenti anche nella nostra provincia e per affrontarli occorrono decisioni strategiche e investimenti – dice il presidente Andrea Pierotti – Andremo ad aumentare la resilienza infrastrutturale del sistema idrico, daremo maggiore continuità al servizio e ridurremo i disagi”. I lavori dovrebbero partire entro la fine del 2026, anche se il cronoprogramma sarà definito in una convenzione con il ministero. In due anni Marche Multiservizi ha intercettato 45 milioni di finanziamenti tra Pnrr e Pniissi. L’azienda gestisce il servizio idrico integrato per circa 275mila abitanti in 46 Comuni della provincia, con oltre 5mila chilometri di rete acquedottistica.






















