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Nelle Marche le persone in lista d’attesa per le Residenze sociosanitarie anziani sono 7.650 (1.015 nelle Residenze sanitarie assistenziali Rsa e 6.635 nelle Residenze protette di cui 1.668 nei posti per demenze); nei 18 centri diurni attivi 295 posti convenzionati (358 sono quelli autorizzati), inferiori rispetto al Piano di fabbisogno del 2017 (370 convenzionabili); in lista di attesa 264 persone 89,49% di posti convenzionati. Il quadro è tratteggiato dal Gruppo di Solidarietà – Osservatorio Marche in base ai dati forniti nei giorni scorsi dalla Regione Marche. Un situazione che preoccupa il Gruppo di Solidarietà secondo il quale per le Residenze sociosanitarie anziani e demenze (residenze protette e residenze sanitarie assistenziali), va “oltre ogni peggiore previsione il dato delle persone in lista di attesa. Di gran lunga superiore ai posti sia convenzionati che autorizzati. L’urgenza è stata fatta diventare emergenza”. Quanto ai Centri diurni demenze, commenta ancora Gruppo Solidarietà, “la lista si avvicina al numero dei posti attivi che sono inferiori ai posti programmati e finanziati dalla Regione. In alcuni Centri le molte frequenze part time indicano il tentativo di far fronte alla domanda attraverso la riduzione della frequenza”. Da qui l’appello del Gruppo Solidarietà al presidente della Regione Francesco Acquaroli e all’assessore Paolo Calcinaro. “L’urgenza l’abbiamo fatta diventare, colpevolmente, emergenza – afferma -. Occorre da subito un intervento mettere in atto un mix di interventi che autorizzi la realizzazione di nuovi posti (premiando chi ha dimostrato di lavorare bene), trasformi quelli per autosufficienti, porti a convenzionare immediatamente i posti autorizzati, aumenti e trasformi i posti per demenze, riveda, contestualmente, gli standard assistenziali ed i modelli delle residenze”.

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