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Verso la missione della Global Sumud Flotilla 2026, il 30 gennaio interverranno a Urbino Alba Nabulsi, Margherita Cioppi e Francesca Albanese

Sinistra per Urbino, insieme alle reti e associazioni di solidarietà, agli studenti universitari non ha mai smesso di chiamare i cittadini e le cittadine urbinati alla mobilitazione contro la guerra, il genocidio di Gaza e la lotta di resistenza e per l’autodeterminazione del popolo palestinese. E ora in preparazione della nuova missione di primavera della Global Sumud Flotilla la città di Urbino verrà nuovamente riempita di iniziative di dibattito e di solidarietà con una tre giorni promossa da numerose realtà come Sinistra per Urbino, l’ARCI provinciale di Pesaro-Urbino, l’ANPI di Urbino, l’Unione Degli Universitari, l’Istituto per la storia del movimento di Liberazione Cappellini, i Sanitari per Gaza, il G.A.S. Nomade ed i Gruppi di Acquisto Solidale, gli Scout CNGEI, il Partito della Rifondazione Comunista di Pesaro-Urbino e il PCI di Pesaro-Urbino.
Già il 22 settembre scorso il paese è stato scosso dal vento della solidarietà tra i popoli e della società civile internazionale che, per la prima volta, hanno organizzato e mobilitato centinaia di migliaia di persone contro i poteri istituzionali ed economici che prosperano alimentando guerre, assedi e disuguaglianze. In quell’occasione volontari, attivisti, giornalisti e marinai solidali, a bordo delle imbarcazioni, hanno raggiunto le coste di Gaza per portare aiuti umanitari e testimoniare il genocidio in corso, cercando di infrangere il blocco illegale imposto dall’occupazione israeliana.
Questa moltitudine immensa che si è mobilitata per terra e per mare contro il genocidio a Gaza e contro la repressione delle manifestazioni a sostegno della Palestina non si è arrestata in questi mesi e ha espresso nelle piazze il rifiuto dell’idea della Pax neocoloniale imposta da Trump per fare della distruzione israeliana della Palestina un business della ricostruzione.
È proprio questa narrazione dominante — che cancella corpi, storie e responsabilità — a operare come strumento centrale di rimozione e legittimazione della violenza coloniale. E contro questo dispositivo di propaganda si colloca il libro “Lessico palestinese. Anatomia del genocidio di Gaza in dieci parole” (Le Plurali Editrice) di Alba Nabulsi, attivista italo-palestinese, che venerdì 30 alle 18 al Collegio Raffaello presenterà una lettura alternativa e radicale della questione palestinese e del genocidio in atto a Gaza, articolata attraverso dieci parole chiave per decostruire lo sguardo occidentale sulla Palestina.
Per questo testo di denuncia ha scritto una vibrante prefazione Francesca Albanese, relatrice speciale dell’Onu sui Territori palestinesi occupati, che per la prima volta interverrà a Urbino in collegamento video. Francesca Albanese che – nei suoi numerosi rapporti ufficiali all’Onu ha descritto l’occupazione israeliana come un sistema basato su segregazione, espropriazione e violenza strutturale – ha denunciato all’attenzione pubblica come per l’offensiva militare nella Striscia di Gaza si possa parlare apertamente di “possibile genocidio” e di un’economia che trae profitto dalla distruzione, ossia per come l’ha definita un'”economia del genocidio“. Nel dibattito verrà dato anche l’annuncio che gli equipaggi di terra, accanto agli equipaggi di mare, presto riprenderanno le loro rotte con la nuova missione della Global Sumud Flottilla che a primavera 2026 riporterà in mare oltre 3000 persone, tra personale sanitario e umanitario che cercherà di rompere il criminale blocco degli aiuti imposto da Israele a Gaza. Su questo tema interverrà Margherita Cioppi, capomissione della barca “Karma” già nella missione della Flotilla del settembre scorso durante la quale è stata arrestata illegalmente dall’esercito israeliano insieme agli oltre 400 attivisti (di cui 46 italiani) trasferiti nel carcere di Ketziot e in quello di Saharonim, nel deserto del Negev. La tre giorni sarà completata da una cena palestinese al circolo ARCI di Montesoffio il 31 gennaio alle 19 in cui interverrà Silvia Severini di Ancona, un’altra attivista della Global Sumud Flotilla, e un mercato solidale alla Rampa Elicoidale nei giorni 31 gennaio e 1 febbraio. Tutti i ricavati saranno devoluti al progetto “TOM – Tutti gli occhi sul Mediterraneo”.

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