La ristrutturazione della viabilità su via N. Bixio, con la creazione di una pista ciclabile, lato Pesaro, e nuovi stalli per la sosta a pagamento sul lato opposto, è stata un’occasione persa per riqualificare degnamente la via anche riguardo al verde pubblico. La richiesta avanzata dalla Lupus all’amministrazione comunale affinché fossero ripristinate le alberature un tempo esistenti lungo la via, è stata praticamente ignorata. Saranno messi a dimora solo due alberi sul lato della ciclabile e nessuno a fianco della caserma, dove residuano solo 5 platani. Avevamo anche suggerito di piantare alberi di seconda o di terza grandezza (cioè con una crescita di dimensioni inferiori ai platani) per un miglior inserimento nel contesto, al fine anche di evitare nel futuro conflitti con le abitazioni esistenti e quindi drastiche potature.Ripiantare una decina di alberi lungo la via significava, però, perdere alcuni posti auto ed è stato probabilmente questo il motivo che ha determinato il non accoglimento della nostra proposta da parte del comune e di Aset.
I parcheggi sono più importanti degli alberi! Da sottolineare inoltre che per realizzare una piccola fognatura per acque chiare la ditta ha scavato nell’area di pertinenza delle radici degli alberi esistenti, in violazione dell’art. 10 del Regolamento del Verde Urbano.
Una gestione moderna del verde urbano ed un suo miglioramento qualitativo e quantitativo resta purtroppo l’ultimo dei pensieri e dei programmi di questa amministrazione, come, ad onor del vero, è accaduto anche per le precedenti. Immaginare di attrarre migliaia di turisti a Fano con i recenti ritrovamenti della Basilica di Vitruvio e offrirgli una città che è sempre più cemento e asfalto non è un buon biglietto da visita. Noi continueremo nel nostro ruolo di critica e di proposta, ma è sempre più urgente una estesa mobilitazione del basso a partire dal singolo cittadino, perché possa esserci un deciso cambio di rotta.
La Lupus in Fabula - Il Consiglio Direttivo






















