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“Presentata interrogazione per fare chiarezza e tutelare gli utenti

Gli aumenti delle rette nelle residenze protette per anziani non autosufficienti e per persone con demenza stanno generando forte preoccupazione tra le famiglie marchigiane. In questi giorni stanno emergendo testimonianze di cittadini in difficoltà, alle prese con costi sempre più onerosi e con il timore di non riuscire a garantire ai propri cari la continuità dell’assistenza.
«Parliamo di persone fragili e di nuclei familiari che spesso vivono già situazioni economiche complesse – dichiara la consigliera regionale Marta Ruggeri. Gli aumenti annunciati, in alcuni casi già applicati in modo graduale, rischiano di mettere in seria difficoltà chi ha redditi medio-bassi e pensioni modeste».
Con la DGR 1403/2025 la Giunta regionale ha ridefinito le tariffe delle residenze protette, prevedendo incrementi sia della quota sanitaria a carico del Servizio sanitario regionale sia della quota sociale a carico degli utenti e dei Comuni, con la possibilità di ulteriori aumenti fino al 75%. In alcuni casi si può arrivare a rette giornaliere significativamente più alte rispetto al passato.
«A fronte di questo quadro – prosegue Ruggeri – ho depositato un’interrogazione per sapere quante strutture siano effettivamente accreditate, quali potranno beneficiare degli adeguamenti tariffari 2025 e quali invece resteranno escluse, e soprattutto per chiarire come si intenda evitare che eventuali mancate erogazioni della quota sanitaria si traducano, direttamente o indirettamente, in un aggravio per le famiglie».
Secondo quanto emerge, non tutte le strutture potrebbero beneficiare nel 2025 degli adeguamenti previsti, anche in relazione al percorso di accreditamento istituzionale ancora in corso. Una situazione che rischia di creare disomogeneità territoriali, incertezza gestionale e possibili contenziosi.
«È necessario – sottolinea la consigliera – che la Regione fornisca indicazioni formali e vincolanti alle AST, ai Comuni e agli enti gestori affinché sia escluso qualsiasi trasferimento sugli utenti delle quote sanitarie non riconosciute. Le famiglie non possono diventare l’ammortizzatore di ritardi amministrativi o di scelte organizzative».
Nei giorni scorsi l’assessore regionale alla Sanità Paolo Calcinaro ha annunciato un intervento “multi-leva” in primavera per sostenere sia le famiglie con Isee medio-bassi sia le strutture. «Attendiamo che queste misure vengano definite con chiarezza e rapidità – conclude Ruggeri – ma nel frattempo è fondamentale garantire trasparenza, uniformità e tutela dei diritti delle persone anziane non autosufficienti e dei loro familiari».

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Marta Ruggeri, capogruppo in consiglio regionale M5S

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