Esprimo forte preoccupazione e profondo sdegno per la comunicazione inviata da Marche Multiservizi a molte ditte della nostra provincia. Annunciare un aumento della tariffa di smaltimento dei rifiuti speciali a 175 €/tonnellata (più IVA ed ecotassa) a decorrere da febbraio 2026 è un atto inaccettabile, che scarica sulle imprese le conseguenze di scelte gestionali che riteniamo non efficaci. Trovo gravissimo che MMS giustifichi questo aggravio economico con la “mancata realizzazione di un impianto”. Il riferimento appare chiaro: si parla del progetto della mega discarica di Riceci, recentemente bocciato dal TAR. È assurdo che le aziende produttive, già messe a dura prova da un contesto economico complesso, debbano pagare il prezzo di scelte strategiche che si sono rivelate controverse o non condivise. Le imprese non possono essere l’ultima spiaggia su cui trasferire decisioni discutibili prese anni fa. Penso allo sventurato Accordo di Programma del 2017, che il Movimento 5 Stelle ha contrastato sin dall’inizio. Quell’accordo ha permesso di riempire le nostre discariche provinciali con rifiuti speciali provenienti anche da fuori provincia. Oggi, con la chiusura del sito di Urbino e l’esaurimento degli spazi a Tavullia, il conto viene presentato alle attività del territorio. Voglio essere chiara anche sul futuro: non sarà l’ipotesi dell’inceneritore a salvare la situazione. Come emerge dalle audizioni sul Piano regionale dei rifiuti, questa soluzione non abbasserà i costi, ma li farà schizzare ulteriormente. Sarebbe come passare dalla padella alla brace. Le mie richieste sono nette: chiedo l’apertura immediata di un tavolo di confronto con le associazioni di categoria; pretendo la valutazione di misure temporanee di mitigazione tariffaria per non affossare la competitività delle nostre imprese: inoltre, ritengo necessario investire finalmente nelle migliori tecnologie per trasformare il rifiuto in materia prima secondaria. Marche Multiservizi deve affiancare alle scelte tariffarie una strategia più orientata al territorio puntando sulla riduzione dei rifiuti e sull’innovazione, non su rincari unilaterali.
Marta Ruggeri Capogruppo Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale





















