“Con grande delusione e amarezza – afferma la consigliera di minoranza di Colli al Metauro Alessandra Khadem – leggo le generiche dichiarazioni del nostro sindaco sull’ultimo numero del mese di febbraio della rivista Non solo Flaminia, riguardanti il bilancio di previsione e il conseguente piano delle opere pubbliche, che a tutti gli effetti appare come una resa incondizionata dell’amministrazione Briganti. Si fa richiamo alla realizzazione di alcune opere pubbliche e quello che ci è saltato all’occhio è stato il riferimento alla scuola Ciavarini di Monte Maggiore, tutt’ora opera incompiuta oramai da cinque anni. Questo lavoro doveva essere finanziato tramite un bando nazionale, come quanto dichiarato dall’amministrazione comunale nei documenti portati in consiglio. Peccato che questa volta la sorte non è stata dalla nostra parte, visto che la graduatoria pubblicata dal Ministero è emerso che ci siamo classificati al numero 680 su 740, con un punteggio talmente basso che toglie ogni speranza di rientrare nel finanziamento. A questo punto ci chiediamo, visto che non si comprende neppure come verranno finanziati quei pochi interventi annunciati, ma con la speranza di non contrarre ulteriori indebitamenti con nuovi mutui, dove sono finiti gli oltre 15 milioni di euro arrivati grazie alla fusione? La verità è che dopo 9 anni di amministrazione non si è visto alcun cambiamento, anzi abbiamo assistito a generali maggiori disservizi! Le scuole, e in particolare le elementari e le medie versano nelle stesse condizioni in cui si trovavano 10 anni fa. Purtroppo non vi è stata mai la reale volontà di intervenire nonostante ai tanti proclami relativamente a interventi faraonici di ristrutturazioni, dove sono rimaste solo le parole! Basterebbe solo ricordare la scuola Dezi, ancora opera incompiuta a oltre nove anni dalla chiusura. Abbiamo noi del gruppo minoranza ribadito più volte che il futuro di una comunità passa attraverso le scuole, ma questo concetto evidentemente non è stato condiviso dall’attuale amministrazione. Eppure sarebbe bastato copiare dai comuni a noi vicini, che hanno investito in quella direzione! La mancanza di visione che abbiamo sempre contestato in questi cinque anni di vostra amministrazione, è ormai evidente agli occhi di tutti! Mi duole il cuore – termina Alessandra – vedere un paese statico su se stesso, senza nessun progetto rivolto al futuro e neanche al presente, specialmente in questi anni in cui si potevano sfruttare i fondi del PNRR e quel milione e mezzo all’anno in più arrivato grazie alla fusione. Il tempo passato non si recupera più, perché quei fondi fra poco termineranno e allora bisogna cercare di sfruttare al meglio quello rimasto a venire. Sicuramente coloro che non sono dentro queste tematiche, non possono rendersi conto di quello che il nostro paese ha perso in questi anni e che tutt’ora sta perdendo, rispetto ai nostri paesi limitrofi”.
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