Le Marche chiudono il 2023 con un saldo negativo della mobilità sanitaria interregionale di 54,7 milioni, un milione in più rispetto all’anno precedente. Lo rileva un report della Fondazione Gimbe: la regione incassa 123 milioni dai pazienti che scelgono di curarsi qui da altre regioni – decima posizione nazionale – ma ne spende 178 per i marchigiani che vanno a farsi curare altrove, collocandosi al tredicesimo posto per debiti. Sul fronte del privato convenzionato, le strutture private erogano il 45,9% del valore totale della mobilità attiva regionale, quota inferiore alla media nazionale del 54,5%. Il quadro marchigiano si inserisce in un record nazionale: nel 2023 la mobilità sanitaria interregionale ha raggiunto 5,15 miliardi, con più di un euro su due finito al privato convenzionato.





















