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Il consigliere regionale Marta Ruggeri

Le ultime rivelazioni pubblicate da Fanpage portano alla luce una verità a dir poco sconcertante sulla gestione della sanità nella nostra regione. La mail del 27 febbraio scorso, scritta dal direttore del Dipartimento Salute Draisci e inviata a tutta la catena di comando, compreso l’assessore alla sanità Calcinaro, rappresenta la prova inequivocabile che i vertici regionali erano perfettamente a conoscenza della crisi all’Officina trasfusionale di Torrette. Invece di ascoltare gli appelli tecnici di chi chiedeva di rallentare la raccolta per la grave mancanza di personale, si è cinicamente scelto di ordinare la ripresa a pieno regime delle donazioni, e questo per evitare a tutti i costi che la riduzione della raccolta diventasse un caso mediatico. Hanno letteralmente preferito mandare al macero il plasma, sprecando una risorsa vitale e tradendo il gesto altruistico di migliaia di donatori marchigiani, pur di nascondere la polvere sotto il tappeto e tutelare l’immagine politica della Giunta. È inaccettabile che il presidente Acquaroli e l’assessore Calcinaro continuino a recitare la parte di chi cade dalle nuvole, sostenendo di aver appreso di questo disastro solo attraverso la stampa. Come Movimento 5 Stelle pretendiamo risposte immediate. Chi governa non può continuare a fare la vittima o a cercare capri espiatori altrove: i vertici politici e sanitari della Regione Marche sapevano, hanno avallato scelte incomprensibili e ora devono assumersi tutte le responsabilità, chiedere scusa pubblicamente ai cittadini e trarne le dovute conseguenze.

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Marta Ruggeri (M5S) consigliere regionale

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