Ancora una volta l’eurodeputato PD Matteo Ricci sceglie la strada più facile: fare politica con le fake news. Parla di “scippo”, di fondi tolti. alla linea ferroviaria adriatica La realtà è molto più semplice: non è stato tagliato un euro dei pretesi 163 milioni. Si trattava di un emendamento mai approvato, mai votato, ritirato prima ancora di essere discusso. Eppure Ricci lo trasforma, nei suoi comunicati sconclusionati, in un provvedimento già pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Questa non è politica. È fantasia. Come fantasia sono i miliardi che, a suo dire, sarebbero stati stanziati e poi scomparsi nel passato. Ma i miliardi, per fortuna, non spariscono per magia: lasciano tracce, atti, bilanci, che, evidentemente, in questo caso non esistono.
La verità è un’altra. Per anni la sinistra ha parlato di alta velocità Adriatica senza mai portarla avanti nelle Marche. Proprio quando era al governo. E allora una domanda è legittima: chi oggi siede nella maggioranza europea e nella Commissione Trasporti, perché non lavora per portare risorse vere sui territori? E invece Ricci ha riempito la nostra regione solo di chiacchiere e di polemiche. Le Marche non hanno bisogno delle sue polemiche ma di infrastrutture. Fortunatamente, dopo trent’anni di promesse rimaste sulla carta, oggi – grazie al lavoro della giunta Acquaroli e del Governo Meloni – quelle infrastrutture stanno finalmente prendendo forma. E mentre a Bruxelles c’è chi chiacchiera, a Roma il DocFAP (Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali) per la velocizzazione e il potenziamento della linea adriatica è in elaborazione per tutta la tratta da Bologna a Lecce.
Il resto è solo propaganda e disinformazione di chi ha avuto 30 anni per fare ma non ha fatto.
On. Antonio Baldelli






















