Marta Ruggeri
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«Mentre la politica nazionale spinge sull’acceleratore della spesa militare, nelle Marche la Giunta di destra sembra aver dimenticato le persone più vulnerabili». Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, ha depositato oggi un’interrogazione per denunciare ancora una volta il preoccupante “vuoto” di risorse nel Bilancio di Previsione 2026-2028 destinato ai servizi sociali essenziali.

«Le chiacchiere della destra si scontrano con la realtà dei numeri: nel bilancio non c’è traccia dei contributi ai Comuni per le rette dei minori in comunità e per l’affido familiare. Non solo: i rimborsi regionali sono fermi all’annualità 2022. Stiamo parlando di servizi obbligatori che i Comuni non possono sospendere, ma che ora rischiano di mandare in dissesto i bilanci locali», dichiara Ruggeri.

Secondo la consigliera, la situazione è critica su più fronti:
per gli affidi dei minori la mancanza di fondi strutturali mette a rischio il diritto dei minori a crescere in ambienti protetti o familiari, scaricando i costi interamente sui Comuni; per l’assistenza educativa scolastica e extra-scolastica i rincari contrattuali del Terzo Settore non sono stati coperti dalla Regione, costringendo i Comuni a scegliere tra una riduzione delle ore di assistenza, l’aumento delle tasse ai cittadini o la riduzioni di altri servizi per tutti; per gli studenti con disabilità visiva e uditiva, come anche riportato sulla stampa dai presidenti regionali di ENS e UICI, a fronte di un fabbisogno di un milione di euro, la Regione ne ha stanziati appena 200.000.

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«Sono tagli che ricadono direttamente sulle tasche delle famiglie, quando possono permetterselo, e dei Comuni o, peggio, sulla pelle degli studenti che rischiano di perdere il diritto allo studio. Abbiamo sindaci e cittadini in difficoltà che ci chiedono aiuto», sottolinea Ruggeri.

«Siamo di fronte a una precisa scelta politica: si scelgono le armi e i grandi spot, dimenticando il sostegno a chi è in difficoltà.
L’interrogazione punta a ottenere risposte immediate su tempistiche e importi esatti per evitare il collasso dei servizi sociali territoriali. La Giunta parla di “riordino” dei criteri, ma i sindaci non possono programmare i servizi con le promesse. Chiediamo impegni certi: sblocco immediato degli arretrati dal 2022 e copertura dei fabbisogni in tempo utile per i bilanci dei Comuni. La dignità dei cittadini marchigiani non può aspettare i tempi della propaganda», conclude la consigliera regionale M5S.

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